Alluce rigido: sintomi, cause, rimedi contro il dolore, intervento

L’alluce rigido è una patologia dolorosa e degenerativa, che interessa una grande fetta della popolazione. Se gli uomini sono colpiti da alluce rigido tre volte in più delle donne, queste ultime sono invece quelle che si sottopongono più frequentemente all’intervento.  E’ senz’altro importante riconoscerne i sintomi le cause per poter adottare dei rimedi contro il dolore invalidante. Non meno importante è comprendere quando e come intervenire e quali aspettative si possono avere quando ci si sottopone ad un intervento.

Alluce rigido: i sintomi

La prima cosa da chiarire è che l’alluce rigido è come se fosse una comune artrosi. A differenza dell’artrosi, che è dovuta all’età e quindi colpisce le persone anziane, l’artrosi che porta alla rigidità dell’alluce può colpire anche a venti o trent’anni. Nelle prime fasi della patologia, iniziano a formarsi degli speroncini di osso intorno all’articolazione, cosicchè, anche se l’alluce non si presenta rigido, il paziente accusa dolore. Successivamente la condizione dell’articolazione degenera fino all’irrigidimeto dell’alluce, che non riesce più a piegarsi verso l’alto. La mancanza di mobilità che ne deriva pregiudica la naturale funzione di leva e spinta che l’alluce compie nella fase finale del passo.

La formazione degli osteofiti la causa dolore alla base dell'alluce. L'intervento è volto alla loro rimozione

La formazione degli osteofiti la causa dolore alla base dell’alluce. L’intervento è volto alla loro rimozione

Il paziente affetto da alluce rigido accusa un dolore tutt’altro che trascurabile, sin dalle prime fasi della malattia, anche se visivamente il problema è poco accennato. Un dolore che fa camminare male e che ha conseguenze anche sul resto del piede. La limitazione nel movimento che porta l’alluce, infatti, costringe ad appoggiare il piede sul lato esterno durante  fase finale del passo e quindi a sovraccaricare i metatarsi laterali. Di qui ulteriore infiammazione e ulteriori dolori.

Spesso, l’alluce rigido viene confuso con l’alluce valgo. Dall’esterno è difficile capire per un occhio inesperto distinguere queste patologie in quanto in entrambi i casi si riscontra una sorta di protuberanza alla base dell’alluce. In realtà delle differenze ci sono. Nell’alluce valgo infatti la sporgenza è laterale mentre nell’alluce rigido si ha un’aumento di volume soprattutto nella parte dorsale dell’articolazione.

A differenza dell’alluce valgo che fa male solo nelle fasi avanzate, con certi tipi di scarpe o con tacco molto alto, l’alluce rigido fa male prestissimo. Come abbiamo detto, può creare parecchio dolore anche se è solo poco accennato

Alluce rigido: le cause

Si è parlato del fatto che l’alluce rigido non è che un’artrosi. Tuttavia non si deve pensare che sia un’artrosi sistemica dovuta all’età o all’usura. E’ piuttosto il risultato di una predisposizione locale, un problema di accoppiamento meccanico dell’articolazione, di assi di rotazione, di raggi di curvatura dell’articolazione che portano ad una precoce usura della cartilagine. Di qui l’artrosi.

Poi ci sono altre cause che non sono primarie, in cui l’alluce rigido è una conseguenza di un evento che ha interessato il piede. In questi casi, si dice che lo sviluppo della patologia degenerativa dell’alluce rigido è secondaria. Secondaria ad un trauma per esempio. Il paziente potrebbe aver riportato una frattura all’alluce e dopo qualche anno sviluppare l’artrosi: di qui l’alluce rigido. L’alluce rigido può anche essere la conseguenza di un intervento chirurgico troppo aggressivo sull’alluce. In questo caso, si potrebbe verificare una devascolarizzazione dell’osso il quale, non ricevendo più sangue, muore. L’osso morto, a sua volta si deforma e così spiana la strada ad un’artrosi anche molto precoce.

Alluce rigido: l’intervento

Abbiamo detto che l’articolazione di un alluce rigido presenta delle formazioni chiamate osteofiti. Sono questi che ostacolano il movimento dell’alluce e perciò l’intervento mira principalmente alla loro rimozione. Durante l’operazione si interviene inoltre riposizionando l’articolazione in modo da migliorare i rapporti biomeccanici e creando un maggiore volume capsulare per facilitare il movimento e lo scorrimento delle superfici articolari. Naturalmente questo è un intervento che ha dei grossi limiti nella riuscita e nelle garanzie che si possono dare al paziente, sia sul dolore che sulla recidiva della patologia.

L’intervento infatti, non risolve il problema della cartilagine, che un volta danneggiata, non può essere ricostruita né sostituita. Il grado di deterioramento della cartilagine pregiudica quindi inevitabilmente i risultati dell’intervento: tanto più la cartilagine risulta danneggiata tanto peggiori saranno i risultati.

Alluce rigido: quando operarare

Alla luce di quanto detto prima riguardo all’usura della cartilagine, si può affermare che è opportuno operare l’alluce rigido precocemente. Non proprio nelle primissime fasi quando è appena accennato e non c’è nessuna evidenza radiologica dell’usura delle superfici. Ma nella fase immediatamente successiva.
Si parla di tre gradi di gravità: il primo grado non si opera, il secondo va assolutamente operato, mentre nel terzo grado è troppo tardi intraprendere una chirurgia conservativa e si deve ricorrere all’artrodesi, che è un intervento di blocco dell’articolazione.

Alluce rigido: rimedi contro il dolore

I rimedi che si possono adottare contro il dolore all’alluce rigido sono di due tipi. I primi seguono un principio meccanico mentre gli altri sono trattamenti farmacologici.
I rimedi meccanici consistono nel mettere l’articolazione dell’alluce rigido a riposo. Si può fare questo utilizzando delle scarpe con zeppa o con suola basculante. La particolare forma di queste scarpe infatti, impediscono all’alluce di muoversi e quindi di causare il dolore.

I rimedi di tipo farmacologico consistono invece in terapie infiltrative nell’articolazione sofferente. Quando l’articolazione inizia a far male, si può iniettare acido ialuronico, un gel viscoelastico che serve a lubrificare le superfici articolari danneggiate.
E’ consigliabile anche eseguire infiltrazioni con i fattori di crescita piastrinici (un trattamento autologo derivante da una frazione di sangue prelevata dal paziente), che hanno un ottimo potere antinfiammatorio.
C’è da dire tuttavia, che questo tipo di rimedi non fermano l’evoluzione sfavorevole della patologia, per la quale si deve intervenire chirurgicamente.

In questo articolo potete vedere il prima e dopo intervento su un paziente che aveva sviluppato l’alluce rigido in concomitanza di un alluce valgo

Questo articolo costituisce una panoramica sulla patologia dell’alluce rigido. Mi ripropongo di scrivere altri articoli approfonditi e specifici sull’argomento per chiarirne ancora di più questa malattia così diffusa ma sulla quale c’è ancora poca informazione. Nel frattempo, non esitate a rivolgermi le vostre domande sull’argomento, sarò lieto di rispondervi!

Alluce rigido: sintomi, cause, rimedi contro il dolore, intervento was last modified: aprile 5th, 2018 by Fabio Lodispoto