Alluce valgo, cos’è?

Fonte: la Relubblica Salute Elaborazione grafica di Paula Simonetti

L’ alluce valgo non è una escrescenza, un callo osseo, una esuberanza articolare. Si tratta di un deragliamento. È bene chiarire: di norma il primo dito, l’alluce, si articola con il piede grazie allo snodo formato tra il metatarso e la prima falange. Queste due lunghe ossa sono ben allineate tra loro su un asse, in modo che l’alluce risulti dritto, con un profilo anatomico che è la continuazione del piede, senza salienze, nodosità, deviazioni che possano alterarne l’armonia estetica.

Un perfetto allineamento reso stabile dalla presenza di due piccoli binari: i sesamoidi. Si tratta di due ossicini tondi, grandi come una lenticchia, posizionati sotto l’articolazione. Questi assicurano la stabilità ai movimenti di flesso-estensione dell’alluce, nella comune deambulazione, nella corsa e perfino nel salto. Fino ad un certo punto però: se il metatarso tende a deviare verso l’esterno, i sesamoidi, che si oppongono a questo spostamento, dopo anni di spinta, cedono e il metatarso deraglia. Da quí la formazione dell’alluce valgo: l’angolo che il metatarso deviato viene a formare con la falange.

allucevalgo1Tanto più le due ossa, anzichè risultare ben allineate tra loro, si angolano, tanto più l’alluce valgo si aggrava e la dolorosa sporgenza si fa evidente. Una sporgenza nota ai non addetti ai lavori come “cipolla” o “patata”che indica una salienza alla base dell’alluce che con il tempo diventa rossa e dolente. La diagnosi è semplice: basta osservare il piede scalzo. L’alluce valgo tende a deviare verso le altre dita e alla sua base compare una tumefazione. Questa dapprima è lieve e non dolente, ma con il tempo e specie con calzature inadeguate o a punta stretta diventa rossa, lucida e può perfino ulcerarsi con il rischio di sviluppare una pericolosa infezione locale. Quando la deviazione dell’alluce diventa importante, la spinta che produce sulle altre dita e in particolare sul secondo che gli sta a fianco compromette anche l’aspetto di tutto l’avampiede. Le dita si curvano ad artiglio o a martello e l’alluce tende a sovrapporsi o a sottoporsi al secondo dito.

L’alluce valgo in questo modo compromette tutto l’appoggio del piede, comportando sotto la pianta spesse e dolorose callosità.

La diagnosi di alluce valgo è confermata da una comune radiografia del piede. Deve essere eseguita in piedi (sotto carico) e permette non solo di apprezzare la presenza di valgismo del primo dito, ma anche di misurare con squadrette e compasso il grado di deviazione espresso da tre angoli principali. L’angolo intermetatarsale: l’angolo compreso tra l’asse longitudinale tra il primo e il secondo metatarso. Valori normali tra 8° e 10°.

allucevalgo2L’angolo metatarso-falangeo: l’angolo che si viene a formare tra l’asse longitudinale del primo metatarso e l’asse della prima falange. Valori normali fino a 15°.

L’angolo PASA (proximal articular set angle): l’angolo formato tra l’asse longitudinale del metatarso e quello tangente agli estremi della cartilagine articolare della testa del metatarso stesso. Valori normali tra 0° e 8°.

Una scala di valori espressa in gradi angolari permette di ricavare da questi parametri il grado di severità dell’alluce valgo e di seguirne nel tempo la progressione o di valutare l’appropriatezza di una correzione chirurgica.

La valutazione di questi parametri sulla base della radiografia è fondamentale nella programmazione di un intervento chirurgico correttivo, perchè condiziona la scelta della tecnica chirurgica.

Esistono infatti tecniche più adatte alla correzione dell’alluce valgo lieve o modesto e tecniche più indicate per gradi di severità maggiore.

 

A poco o a nulla servono i plantari e i correttori notturni, una volta che l’alluce valgo  inizia a deragliare perde i rapporti con i sesamoidi che si lussano, nulla frena la sua lenta, ma inesorabile corsa. L’alluce valgo per definizione è una patologia a carattere evolutivo e sfavorevole, in altre parole con il tempo è destinato a peggiorare.

Non solo: l’alluce valgo tende a deviare sempre più, spinge sulle altre dita e provoca effetti a cascata negativi sulle altre articolazioni delle dita del piede. Di quì lo svilupp di duroni, dita a martello, matatarsalgie, neuroma di Morton e altre dolorose affezioni dell’avampiede. Si comprende cosi come asportare la sporgenza dell’alluce valgo, come era largamente praticato dagli ortopedici un tempo e come purtroppo ancora ancora capita di osservare in piedi operati anche di recente, risulti un atto chirurgico inutile e dannoso. Inutile perchè si tratta di un intervento cosmetico, che ottiene solo un modesto rimodellamento del profilo anatomico senza modificare in alcun modo l’angolo patologico che si è venuto a formare tra alluce e metatarso. Dannoso perche la asportazione della sporgenza si compie a carico della articolazione metatarso falangea che risulta così amputata di una parte importante di superficie articolare e di preziosa cartilagine.

Oggi tutte le nuove tecniche ortopediche correggono il l’alluce valgo riportando il metatarso in allineamento con la falange e collocandolo nuovamente sui suoi due binari (sesamioidi). Si tratta di correzioni che ottengono oltre ad un ottimo risultato estetico anche il pieno recupero dalla funzionalità dell’alluce e della sua fondametale funzione di leva e spinta nalla fase finale del passo. Si tratta di tecniche che differiscono tra loro nella invasività, nell’utilizzo di piccoli chiodi o viti o altri mezzi di sintesi, nella scelta dei materiali metallici o riassorbibili, ma hanno tutte un unico denominatore comune: la conservazione e il ripristino dell’anatomia.

Una distinzione scolastica tra le tecniche correttive dell’alluce valgo e le loro numerose varianti ( il numero è incerto ma si stima tra le 100 e le 150 ) non esiste. Ma se volessimo per praticità compiere una classificazione in tal senso di tutte le tecniche descritte in passato, vecchie, superate e inaffidabili e tecniche recenti o di ultima generazione, si potrebbero raggruppare in:

  • tecniche classiche;
  • tecniche di nuova generazione (triplanari);
  • tecniche percutanee;
  • tecnica personale.

 

Alluce valgo, cos’è? was last modified: giugno 26th, 2017 by Mariangela Protopapa