Alluce valgo e diabete: l’intervento di alluce valgo su un paziente diabetico

Secondo una statistica condotta, i diabetici in Italia sono circa tre milioni, numero che nel 2030 salirà a circa venti milioni. Vale a dire il 4,5 per cento della popolazione. Di questi, circa un decimo è affetto da diabete di tipo 1, che comporta l’insulinodipendenza, mentre gli altri soffrono di un diabete di tipo alimentare. Fatto interessante e preoccupante, molti malati di diabete non sanno di esserlo. Si stima infatti che almeno un 20% di pazienti affetti da diabete non si cura.
Ma vediamo in che modo ci si prepara e si affronta l’intervento di alluce valgo su un paziente diabetico.

In che modo il diabete influisce sull’intervento

Il diabete è una malattia che aumenta il tasso di infezioni perché il sangue risulta essere più ricco di zucchero, che è un terreno di coltura e un nutrimento per i batteri. Durante un intervento, l’articolazione viene esposta e ciò comporta una possibile contaminazione. Contaminazione che può venire dall’aria o addirittura dallo stesso paziente. Se infatti il paziente soffre di un’altra patologia, come diverticoli intestinali o un banale ascesso dentale, per via ematogena i batteri possono arrivare dove c’è il focolaio dell’intervento.

Alluce valgo e diabete: cosa fare prima dell’intervento

Quando un paziente affetto da diabete decide di volersi operare, è importantissimo fare una profilassi accurata. Si parte parte innanzitutto col suggerirgli di riv olgersi ad un centro di diabetologia e di controllare la glicemia con farmaci e alimentazione, in modo da riportarla alla normalità.

Oltre alla glicemia è importante controllare l’emoglobina glicosilata, che ci da una stima dell’andamento medio nel tempo della glicemia. È importante questo tipo di indagine in quanto il paziente può in un dato momento avere una glicemia normale perché ha mangiato poco o perché ha assunto dei farmaci, ma la sua emoglobina glicosilata è alta perché ha registrato delle variazioni al rialzo negli ultimi giorni o nell’ultima settimana. Quindi il paziente dovrà controllare la glicemia, l’emoglobina glicosilata e rivolgersi ad un cento diabetologico.

Alluce valogo e diabete: l’intervento e decorso postoperatorio

Per i motivi spiegati sopra, durante l’intervento di alluce valgo su un paziente diabetico, si devono evitare le contaminazioni.  Si provvederà ad eseguire l’intervento con la maggiore attenzione possibile dal punto di vista della sterilità.

La complicanza infettiva è importantissima in ortopedia, può sfociare in un’artrite settica (infezione all’articolazione) oppure in una osteomielite (infezione dell’osso).
L’infezione può portare a rigidità dell’articolazione e al fallimento dell’intervento, ad una necrosi dei tessuti molli, ad una ritardata o mancata chiusura della cicatrice cutanea e altre.

Per fare in modo di evitare le complicanze si porterà avanti una valida profilassi antibiotica, cosa che normalmente si fa, ma nel paziente diabetico la si può fare un pochino più aggressiva, più prolungata e/o con più farmaci. Questo per evitare le complicanze che possono insorgere in ambito ortopedico.

Insomma il diabete è una patologia che non va assolutamente sottovalutata. Ma questo non significa che l’intervento di alluce valgo su un paziente diabetico sia impossibile. Si deve provvedere a mettere in atto tutta la strategia necessaria per evitare le complicanze: accertamenti accurati prima dell’intervento, una terapia volta a riportare il diabete entro valori di normalità, massima attenzione alla sterilità durante l’intervento ed un’importante profilassi antibiotica.

Alluce valgo e diabete: l’intervento di alluce valgo su un paziente diabetico was last modified: novembre 16th, 2017 by Fabio Lodispoto