Alluce valgo ereditarieta’ e genetica

Ereditarietà-Genetica-DNAE’ scritto nei geni: un alluce valgo in famiglia aumenta le probabilità di sviluppare la dolorosa “cipolla”. E’ un fatto accertato, esiste un fattore ereditario, così che le bambine, che hanno più di due familiari con l’alluce valgo, hanno una maggiore predisposizione a svilupparlo precocemente.

La genetica spiegherebbe così perchè le donne aborigene australiane, che di certo non usano tacchi a spillo e scarpine a punta, hanno un’incidenza nella vita adulta di alluce valgo pari al 90% (più alta di qualsiasi altra popolazione); invece, le donne italiane oltre i 45 anni, che soffrono di alluce valgo, sfiorano “appena” il 40%, nonostante l’uso di scarpe fin da quando hanno imparato a camminare e indossano calzature più adatte a soddisfare le esigenze della moda che la salute del piede.

Un’ereditarietà forse individuabile nel cromosoma X visto che l’alluce valgo è dieci volte più frequente nelle donne rispetto agli uomini. In attesa che la ricerca compia ulteriori progressi sugli aspetti genetici dell’alluce valgo, si può ricorrere a metodi antichi per conoscere la predisposizione di un piede a sviluppare la dolorosa deviazione.

La forma del piede, ad esempio, fornisce indicazioni attendibili. Il piede con morfotipo “egizio” si presenta con l’alluce più lungo delle altre dita e per questo, urtando contro la tomaia della scarpa, cerca spazio e facilmente devia da un lato sviluppando il noto valgismo.

Ereditarietà-Piede-egizio-greco-romano-1024x627Al contrario se il piede è “greco”, un morfotipo con l’alluce corto e le dita relativamente più lunghe, ne deriva una propensione a sviluppare la rigidità dell’alluce, una tipologia d’artrosi molto dolorosa. Se si osserva infine un piede “romano” o “quadrato”, la pianta si presenta larga con dita corte e ben allineate. E’ questo il tipo di piede meno predisposto a sviluppare deformità.

Più modernamente per fare delle previsioni ancora più precise, oltre alla forma del piede, può essere importante valutare il modo di camminare. Molto efficace risulta l’esame baropodometrico: un controllo computerizzato del passo.

Si tratta di una semplice pedana (ottenuta assemblando centinaia di microsensori) che, calpestata, trasmette ad un computer tutte le informazioni relative alle pressioni del piede. Per chi fa sport, sono sufficienti pochi sensori applicati sulla pelle sotto il piede e un registratore appeso alla cintura. In laboratorio, poi, i dati verranno analizzati da un computer in grado di accertare i minimi difetti del piede.

Ereditarietà-Esame-BaropodometricoTutte queste indicazioni permettono di realizzare un plantare ad hoc, in grado di correggere anche i piccoli difetti d’appoggio e quindi la predisposizione a sviluppare dei dolorosi inestetismi come l’alluce valgo e le dita a griffe o a martello.

Sempre in base alla fisionomia, una indice di pericolo è l’appiattimento dell’arcata anteriore del piede . Di norma, l’avampiede, forma un arco trasversale e poggia a terra con la base dell’alluce e del quinto dito, che sostengono la maggior parte del peso corporeo, diversamente dalle altre dita che contribuiscono a questo sforzo in modo più modesto.

Se l’arco anteriore cede, e si appiattisce, con altissima probabilità si svilupperanno le metatarsalgie: dolori generati da infiammazioni che colpiscono le articolazioni alla base delle dita. In questo caso la parte anteriore della pianta del piede si presenta priva del suo arco, spianata o nei casi più severi di cedimento dei metatarsi, curvata al contrario (bombata) e indurita da callosità.

A questo punto la sorte è segnata, oltre a dolori compaiono deformità a martello delle dita, lussazioni dei metatarsi e frequentemente il piede sviluppa il neuroma di Morton, un’infiammazione che colpisce un nervo sensitivo sotto la pianta. Bruciori, sensazione di scossa elettrica, riduzione della sensibilità e dolori ne sono le conseguenze.

piede-piatto-Arco-plantare-longitudinale-ridottoQuando a cedere è invece l‘altro arco naturale del piede, quello longitudinale, si realizza il piede piatto. La pianta del piede nei casi più severi si presenta livellata al suolo come una tavola di parquet, spianata come una frittata. Non si tratta solo di estetica, il piattismo apre la strada a molti altri problemi del piede, è solo questione di tempo: dall’ alluce valgo, alla spina calcaneare dalla fascite plantare, alla tendinite achillea, fino all’artorsi, non si tratta di sapere se compariranno questi disturbi, ma quando.

Di segno opposto il piede cavo che si presenta arcuato in modo eccessivo a causa dell’arco plantare troppo sollevato. I morfotipi che presentano il piede cavo sono forse più fortunati a livello estetico, perché il piede cavo appare più elegante di un piede piatto, ma la salute del piede ne pagherà comunque le conseguenze: la tendinite achillea, le dita a martello, dolori ai metatarsi, la fascite plantare e una forma di artrosi che colpisce il dorso del piede tra i disturbi più frequenti che affliggono il piede cavo.

Alluce valgo ereditarieta’ e genetica was last modified: aprile 22nd, 2013 by Fabio Lodispoto