Alluce Valgo Forum Pazienti Lodispoto

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Alluce Valgo Forum Pazienti Lodispoto was last modified: giugno 28th, 2016 by Fabio Lodispoto
  • Federico Priori

    Buongiorno Dott. Lodispoto, per molti anni ho convissuto con una borsite posizionata sotto l’alluce sul dorso del piede. Non mi dava grosse limitazioni e di tanto in tanto lo trattavo con impacchi di ghiaccio per sfiammare. All’inizio del mese di ottobre si è formato un punto nero su questa borsite. Successivamente il punto si è aperto ed è iniziata un’infezione con versamento. Ad oggi, dopo quindici giorni di forti dolori e riposo la situazione è la seguente:
    non posso camminare in quanto il piegamento dell’alluce provoca un forte dolore nella zona dell’articolazione. Spingere la frizione della macchina è pressoché impossibile.
    È presente un gonfiore osseo nella zona della borsite che comunque è solo di poco più pronunciato rispetto a quello preesistente all’infezione. C’è stato negli ultimi tempi uno spostamento del gonfiore dalla parte superiore del dorso verso quella laterale e uno spostamento dell’alluce verso l’interno tanto che adesso penso si possa parlare di alluce valgo, inizialmente non lo era.
    È ancora presente una piaghetta senza versamento nella zona dove si è sviluppata l’infezione.
    Il trattamento seguito è stato inizialmente antibiotico Ciproxin, adesso Augmentin più crema Aureocort. Volevo chiederle se per venire in visita da lei è sufficiente portare radiografie del dorso, pianta e laterali sotto carico anche se il carico mi preoccupa un po’ perché non so se riuscirò a sopportarlo.
    La ringrazio anticipatamente e le auguro buona giornata https://uploads.disquscdn.com/images/1c97cb1614ae0f7f040eff1252b360452576638a15615cd4e0987e02262c36fa.jpg https://uploads.disquscdn.com/images/61d14725fcbb1a5fd6e875d6a4d560a6d19f12b53c832cae4ab0b26be5d558ea.jpg

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentile sig Federico,
      i trattamenti antibiotici effettuati sono appropriati e andrebbero continuati fino a completa remissione della sintomatologia infettiva. Le consiglio inoltre l’utilizzo di calzature aperte per non creare conflitto con la parte ulcerata che potrebbe nuovamente aprirsi e infettarsi. Oltre alle rx, eseguite se riesce sotto carico ( ma nel suo caso vanno bene anche a caricompatziale onodfirittura fuori carico), le consiglio la valutazione della uricemia per escludere una forma di artrite gottosa. Dalle immagini non escluderei nemmeno un alluce valgo/rigido più frequente nel sesso maschile.
      Cordialità dott Fabio Lodispoto

      • Federico Priori

        Nel 2011, quando già era presente la borsite il valore dell’acido urico era 4.6 mg/dl quindi nella norma, cercherò di ripetere il test. La ringrazio per la sollecita risposta.

  • Katia Farina

    Buongiorno Dott. Lodispoto,
    sono Katia Farina e sono stata operata da lei il 28 febbraio 2017 nella clinica Valdisieve all’alluce valgo piede destro. L’operazione è andata bene e non ho più problemi nella parte operata, sono circa 10 giorni però che avverto un forte dolore sotto la pianta del piede in corrispondenza precisamente del 4° e 5° dito. Non so se possa trattarsi di una infiammazione dovuta al cambio delle calzature invernali oppure se può derivare dall’intervento effettuato all’alluce valgo, io soffro anche di connettivite indifferenziata. Cosa potrei fare?
    La ringrazio anticipatamente e le auguro buona giornata

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Farina,
      il dolore sui metatarsi esterni può essere dovuto ad un appoggio in supinazione per atteggiamento antalgico. In altre parole ha involontariamente assunto una postura del piede protettiva per risparmiare le sollecitazioni alla parte operata ( alluce). Non si può tuttavia neanche escludere lo sviluppo di un neuroma di Morton o una più rara frattura da stress. Consiglio una rx di controllo e una ecografia dei tessuti molli ( per la ricerca del neuroma).
      Cordialità dott Fabio lodispoto

      • Katia Farina

        La ringrazio molto Dottore provvederò al più presto ad effettuare gli esami.
        Cordiali saluti

      • Katia Farina

        Buonasera Dottor Lodispoto,
        ho effettuato gli esami che mi ha consigliato. Dalla rx non è emerso nulla mentre la risposta dell’ecografia dei tessuti molli è la seguente:
        L’esame eseguito comparativamente a livello della pianta del piede ha evidenziato a destra tra III e IV raggio verosimile neurinoma delle dimensioni di 3 mm. https://uploads.disquscdn.com/images/65b960fddc05887f897bc6d4e83e22f8d6f0e9fcb8ef4e13927fbdedbf09c058.jpg https://uploads.disquscdn.com/images/a1ee7148eeeb82d15b9f43bc198bf144c97e91c9724dc44280c06673035d8b42.jpg
        Cosa mi consiglia di fare?
        La ringrazio molto.
        Cordiali saluti

      • dott. Fabio Lodispoto

        Gentilissima sig.ra Farina,
        sarebbe il caso di valutare clinicamente le condizioni e i sintomi del neuroma oltre allo stato clinico locale per dare indicazioni terapeutiche.
        In altre parole la aspetto a studio per controllare piede ed esami effettuati.
        Cordialità dott Fabio Lodispoto

      • Katia Farina

        La ringrazio molto Dottore, provvederò a richiedere un appuntamento alla sua segretaria.
        Cordiali saluti
        Katia Farina

  • Luigina Barocci

    Dottore buon pomeriggio.
    Sono Luigina Barocci e sono stata operata da lei un anno fa a Pontassieve ad un alluce valgo recidivo e metatarsalgia piede sx …. Precisamente il 7 giugno del 2016…ho fatto da lei la visita di controllo annuale il 21 giugno 2017…e fino a qui tutto bene. Adesso il piede dx che lei aveva già controllato durante il controllo , è da un mese circa che mi dà problemi…il secondo dito a martello mi si sta alzando sempre più e mi si blocca…faccio fatica a camminare, ho dolori sulle punte delle dita e sotto la pianta del piede. Avevamo già parlato in quell’occasione di un intervento quasi simile al piede sx , tranne l’alluce valgo. Non ero molto contenta della soluzione, ma adesso viste le varie difficoltà nel camminare e i dolori pensavo di non far passare tanto tempo e di decidere per l’operazione. Però all’arto inferiore dx , se lei ricorda, avevo un problema di insufficienza venosa. tanto che in preospedalizzazione mi ha visitato il dott. Bianchi eseguendo l’ecodoppler. Per un eventuale operazione al piede dx, come interverrebbe? E’ meglio fare prima un consulto con l’angiologo? oppure come sarebbe la prassi? Grazie per la sua attenzione e le auguro una buona serata. Saluti Luigina Barocci.

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Luigina,
      intanto sono felice per averle risolto il problema al piede sinistro che presentava alluce valgo recidivo e metatarsalgia. Per il piede destro consiglio di accordarsi per una visita preliminare e di portare con se una ecodoppler venoso per valutare il rischio vascolare dell’arto omolaterale e prendere le contromisure necessarie e preventive contro lo sviluppo di flebite e tromboflebite profonda.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

      • Luigina Barocci

        Grazie mille, mi attiverò al più presto eseguendo un ecodoppler e poi prenoterò una visita nel suo studio. Cordiali saluti .
        Luigina

  • Maria Paola Napoli

    Salve gentilissimo Dott. Lodispoto,
    proprio oggi ho completato il mio ciclo di quattro infusioni di neridronato a causa di una algodistrofia al piede sinistro diagnosticata dopo circa due mesi e mezzo di un intervento di alluce valgo. Infatti, sono stata operata il 28 giugno 2017 a Milano, in uno dei migliori ospedali ( dicono). Sin dai primi giorni dell’intervento ho notato che qualcosa non andava e subito ho chiesto, ai dottori che effettuavano i controlli, come mai avessi dolori così forti e lancinanti: ” tutto nella norma ” mi veniva detto. Dopo circa due mesi, di mia spontanea volontà, ho eseguito delle RX dalle quali risultava che non si era ancora formato il callo osseo. Dolori allucinanti in direzione dei metatarsi, piede gonfio e sensazione di avere sotto la pianta del piede dei sassolini appuntiti. Analgesici di ogni genere tra cui palexia ma niente da fare. Il 28 di agosto , esausta dei dolori e stanca sotto ogni punto di vista, fisso un appuntamento col chirurgo che mi aveva operata : inizio algodistrofia, la diagnosi.
    30 gg di magneto terapia, mobilitazione alluce e camminare tanto. ( come? Con tutti quei sassi sotto la pianta del piede ? )
    Mi rivolgo alla mia dottoressa in reumatologia e la supplico di aiutami, grazie a lei , dopo avermi fatto fare una risonanza magnetica, comincio la mia cura di Neridronato. Ecco, dottore , quello che mi preoccupa particolarmente e ‘ il fatto che non riesco a poggiare il piede a terra a causa di quella sensazione che ho. Secondo lei sono edemi oppure c’è un grosso disordine dei metatarsi, la cura col neridronato funzionerà anche per gli edemi?
    Desidererei , che lei mi aiutasse a capire cosa mi sta succedendo e se pensa che io possa guarire da questa situazione invalidante. Spero in una sua risposta e sentitamente la ringrazio.
    Le invio RX e Rmn

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Maria Paola,
      l’algodistrofia è una complicanza relativamente frequente nella chirurgia del piede e della mano, con attivazione anomala del sistema nervoso simpatico. Di qui i dolori ( sproporzionati ) e i fenomeni vasomotori. La terapia proposta dalla sua reumatologa con neridronato 100 mg per via endovenosa lenta una volta a settimana per quattro settimane è corretta e darà i suoi benefici. Si devono tuttavia prevenire gli esiti della algodistrofia, perché una volta superata la fase acuta, quando il piede sarà sgonfio e non più dolente residueranno notevoli rigidità articolari all’alluce e alle dita del piede. Per questo motivo è importante una attivazione motoria precoce della estremità colpita. Antinfiammatori e antidolorifici durante questo periodo devono essere somministrati in maniera adeguata per permettere la riattivazione indolore delle articolazioni delle dita e del piede.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Enrica Biasi

    Salve dr sono stata operata da lei nel 2008 a Lecce. Adesso avrei lo stesso problema al piede dx ho sentito parlare da qualche suo collega in tv di tecnica mini invasiva con l’utilizzo della laparoscopia le volevo chiedere se lei la utilizza. Posso garantire che non ho avuto alcun problema fino ad oggi con l’intervento precedente. Volevo avere un suo parere su questo tipo di intervento e poi sr ancora viene a Lecce dal momento che abito in provincia di Taranto. Grazie. Enrica Biasi.

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Biasi,
      sono felice che il suo precedente intervento sia andato a buon fine e che mi ricontatti per il secondo piede. Tuttavia non opero con tecnica mininvasiva; credo si riferisca alla tecnica percutanea ( la laparoscopia è una tecnica per intervenire nel l’addome senza aprire ), che utilizza tre buchi i e sega l’osso con una fresa. Nella mia esperienza personale la tecnica percutanea non offre vantaggi sostanziali alla mia Austin modificata, mentre espone il chirurgo a errori involontari nella esecuzione dell’intervento e mancando di fissazione interna, al rischio di ritardi e vizi di consolidamento dell’osso operato.
      Opero anche a Lecce.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

    • Enrica Biasi

      Grazie mille per la sua gentile risposta vedrò di contattarla al più presto per una valutazione.

  • Carla Collu

    Buona sera dottore , mi chiamo Carla e ho 30 anni, volevo chiederle un parere in quanto sono disperata, il 18 gennaio sono stata operata all’alluce valgo sx ,ad oggi posso dirle che non ho avuto un miglioramento, anzi ho peggiorato in quanto non posso più indossare nessun tipo di scarpa a causa del gonfiore e dolore , ho consultato altri ortopedici e mi hanno riscontrato questa Diagnosi clinica: Ritardo di consolidazione in postumi di osteotomia distale correttiva I metatarso piede sin con cicatrice chirurgica adesa.
    Data d’insorgenza: 18/01/17 intervento di osteotomia di correzione M1(SERI) piede sin per alluce valgo. Data dell’ultimo trattamento correlato: //
    Presa visione della RX piede sin sotto carico del 13/07/17 (esiti osteotomici correttivi del I metatarso senza significativi aspetti consolidativi ossei) e della visita ortopedica del 20/07/17 (prescrizione di campi elettromagnetici pulsati-Biostim).
    Valutazione funzionale: Lieve tumefazione I raggio, cicatrice chirurgica adesa e ipercromica. Dolenzia e dolorabilità dell’avampiede, maggiore su testa metatarsale e alluce. Limitazione articolare severa I MTF con dolorabilità NRS 8/10 ai tentativi di mobilizzazione (flessione alluce 10°, estensione 20°), limitazione funzionale dorsale e plantare dell’avampiede sin (-1/2 del ROM) con rigidità delle altre dita del piede. Limitazione della inversione ed eversione di caviglia. Deambulazione con zoppia a sin.
    Programma Riabilitativo: fisiokinesi terapia analitica del piede sin, esercizi propriocettivi, rinforzo isometrico e isotonico dei mm del piede e stabilizzatori della caviglia, training del passo. Terapia fisica. Due cicli.
    Obiettivi e tempi previsti: Recupero articolare e funzionale piede sin. Regressione della sintomatologia algica. Recupero della corretta dinamica deambulatoria. Lei cosa mi consiglia?! La ringrazio anticipatamente cordiali saluti .. le allego rx…

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Carla,
      la situazione mi pare abbastanza complessa e al momento la indicazione al trattamento conservativo come le è già stato prescritto dal suo ortopedico è corretta. Ad un anno dall’intervento con una nuova radiografia si potranno valutare risultati, recupero funzionale ed eventuali esiti invalidanti. Questi ultimi potrebbero forse beneficiare della lisi manuale delle aderenze in anestesia locale oppure di artrolisi chirurgica al fine di recuperare il movimento delle dita.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

      • Carla Collu

        La ringrazio per l’ immediata risposta seguirò il suo consiglio.carla

  • giorgio vecco

    Buongiorno Dottore, l’ avevo già contattata due anni fa per sottoporle il mio problema! La ricontatto oggi in quanto la situazione è cambiata! Da un po’ di tempo anche l’ alluce ha iniziato a deviare! Mi sembra che ci sia anche un inizio di sporgenza dell’ osso. Da una valutazione gatta utilizzando la sua app risulta un alluce valgo di grado severo! Forse ho sbagliato qualcosa o è realmente così? Gradirei una sua valutazione ed un suo consiglio! Pensa possa degenerare ? Premesso che raramente provo dolore, ma solo un grande fastidio, soprattutto quando corrono faccio attività sportiva! La ricetta grazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi! Cordiali saluti! https://uploads.disquscdn.com/images/e569d66f1b4b0d9696a85fe695962e37ba396cd5b5a9aee5ed4bf1aafec66dc5.png

    • dott. Fabio Lodispoto

      Non mi pare possa essere ulteriormente procrastinata una indicazione alla correzione chirurgica del primo e del secondo dito.

      • giorgio vecco

        Grazie! Penso la contatterò a breve! Quindi si tratta proprio di alluce valgo???

  • Lina

    Buongiorno dottore, più di due mesi e mezzo sono stata operata di alluce valgo col metodo Austin. È normale che a distanza di tanto tempo mi faccia male sotto l’alluce quando cammino e zoppico ancora un po’? Poi un’altra cosa, quando sono a letto me lo sento ancora “addormentato”. Grazie

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Lina,
      due mesi e mezzo dal giorno dell’intervento non sono poi molti e doloretto, gonfiore e rigidità delle dita possono essere del tutto normali. Tuttavia se il dolore persiste si deve valutare con una comune radiografia se la vite utilizzata risulta troppo lunga e sporge in articolazione e se il metatarso è stato troppo abbassato. In entrambi i casi si può generare un dolore sotto la testa del primo metatarso.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Mary Mery

    Salve dottore. Ho 31 anni e purtroppo ho l alluce in entrambe i piedi. Mi hanno detto che è una cosa ereditaria, dato che mia madre ne soffre. Non essendo arrivata a situazione critica da operare, mi hanno consigliato di mettere un correttore che devo portare di notte, cominciando da un piede, il problema è che dopo 3 giorni mi sono svegliata con male al ginocchio, tanto da non riuscire a stare appoggiata sulla gamba. Le chiedo se può dipendere dal correttore del piede. La ringrazio. Mary

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Mary,
      i correttori notturni, i separa dita ed altri fantasiosi device non hanno una efficacia dimostrata, ma non possono neppure essere causa indiretta di un dolore al ginocchio, specie se lo indossa di notte con l’arco fuori carico.
      Cordialità dott Fabio Lodispoto

  • Natasha

    Buongiorno Dottore,
    Circa 40 gg fa sono stata operata con un atrodesi IFD all’alluce destro, per la deformità dell’articolazione derivata da uno scompenso tra il tendine flessore ed estensore dell’alluce.
    Purtroppo nonostante il tempo trascorso il dito è ancora gonfio e piuttosto dolorante durante la camminata e purtroppo l’intervento non ha risolto lo scompenso tra i tendini, quindi ho tutt’ora l’alluce che “tira” se cerco di portarlo verso di me.
    Purtroppo il dito è anche più corto di circa mezzo centimetro rispetto all’altro del piede sano.
    Sono un po’ scoraggiata, il Dottore che mi ha preso in cura e operata mi aveva assicurato che dito sarebbe tornato dritto.
    Invece adesso mi ritrovo con le falangi fuse tra loro, il dito più grosso e gonfio di prima, dolorante e sempre con il tendine che tira.
    Praticamente la situazione è peggiorata.

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Natasha,
      se mi inoltra le rx del piede prima e dopo l’intervento e le foto del piede potrò risponderle con un parere tecnico ben orientato.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Laura Benedetti

    Buona sera dottore volevo chiedere un informazione 12 maggio sono stata operata all’alluce valgo dx con tecnica bosch il 14 giugno ho tolto il filo vorrei sapere da quando ho tolto il filo i tempi di recupero e se riuscirò ancora a piegare indietro il dito e che esercizi devo fare grazie
    Cordiali saluti

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Laura,
      la tecnica di Bosch utilizza una fissazione temporanea del dito e della osteotomia per circa 30 giorni. Tempo sufficiente a formare un callo osseo fibroso che assicura una certa stabilità alla osteotomia, consensualmente in questo periodo di immobilizzazione l’articolazione operata sviluppa tessuto connettivo necessario alla riparazione me che come effetto indesiderato porta allo sviluppo di aderenze. Queste limitano il movimento fisiologico della articolazione. Per questi motivi, una volta rimosso il mezzo di sintesi metallico l’alluce deve essere precocemente mobilizzato con il passo, e in caso di rigidità persistente si dovrà ricorrere anche all’aiuto manuale di un esperto della riabilitazione.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Lina

    Buongiorno dottore, circa un mese e mezzo fa sono stata operata di alluce valgo dx. La settimana scorsa sono stata nel suo studio per effettuare la seconda visita di controllo, durante la quale mi ha assicurato che tutto andava bene. Il problema è che a tutt’oggi, quando cammino ho un forte dolore sotto la pianta del piede, all’altezza dell’indice, che m’impedisce di deambulare normalmente. Il piede è ancora gonfio e scuro, nonostante faccia lunghe passeggiate in mare e metta impacchi di ghiaccio sulla parte dolorante. Cosa devo fare per ovviare a tutto ciò? Grazie

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Lina,
      dopo sole sei settimane dall’intervento il gonfiore e la stasi venosa che danno un colore più scuro alla cute sono un fenomeno del tutto normale che si autolimita nel tempo. Il dolore sotto la seconda testa metatarsale è invece l’effetto di una deambulazione antalgica. In altre parole cerca di evitare la parte operata e appoggia il piede in supinazione sovraccaricando i metatarsi laterali. Dovrebbe sforzarsi di appoggiare maggiormente l’alluce e utilizzare meglio la sua funzione di leva e spinta. Se il dolore persiste le darò indicazione per una rieducazione propriocettiva del passo.
      Cordialità dott Fabio Lodispoto

  • Iri

    Salve dottore..mi sono operata il 10 maggio 2017 al alluce valgo e 5 dito varo ho fatto un può di fisioterapie ora cammino sulla spiaggia e faccio impacchi di argilla il piede sembra migliorato però oltre tutto è abbastanza gonfio cioè si vede proprio che c’è ancora tanta acqua come faccio eliminare?grazie anticipatamente

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Iri,
      dopo appena 5 settimane dall’intervento l’edema del piede è la norma ed è un fenomeno che si autolimita spontaneamente. Può essere di aiuto la idrochinesiterapia è il linfodrenaggi o se la circolazione è un po lenta a drenare le estremità.
      Cordialità dott Fabio Lodispoto

  • Anthony

    Ciao mi sono operato per l asportazione del neuroma di morton , sento ancora un fastidio sotto la pianta del piede quando carico il peso sull avampiede, cosa posso fare ? Grazie

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentile Anthony,
      i disturbi dopo un recente intervento possono essere ancora del tutto normali. Quanto tempo è trascorso dalla rimozione del neuroma? L’accesso chirurgico era dorsale o plantare? Senza queste informazioni mi riesce difficile risponderle.
      Cordialità dott Fabio lodispoto