Alluce valgo sintomi

Sintomi-Sesamoidi-anatomia-normaleQuando compaiono i sintomi dell’alluce valgo è già un po troppo tardi. Il dolore avvertito sull’articolazione sporgente, è infatti il segno che una infiammazione si è sviluppata a carico delle superfici articolari, spesso accompagnata da erosioni della cartilagine. Si tratta quindi di un danno permanente, delle superfici articolari, che l’intervento di correzione dell’alluce valgo non è in grado di riparare.

Sintomi-Sesamoidi-anatomia-deragliamentoIl sintomo dolore, durante l’evoluzione sfavorevole della deviazione dell’alluce, si sviluppa anche a carico dei sesamoidi. Si tratta di due piccoli ossicini tondeggianti che si trovano sotto la testa del primo metatarso ( l’osso lungo che si articola con l’alluce), grandi come una lenticchia di Castelluccio. Nonostante la loro modesta dimenzione, ricoprono una fondamentale funzione stabilizzatrice dell’articolazione: si trovano sotto la testa del metatarso, ai due lati di una cresta di osso e si oppongono alle forze che tendono a valgizzare l’alluce, come fossero i binari di un treno. Ma a lungo andare, la spinta, che l’alluce compie sui sesamoidi, erode la cresta ossea che li divide rendendo il complesso sesamoideo instabile. Nulla più si oppone allora alla deviazione dell’alluce che in pochi mesi “deraglia” vistosamente.

Erosione-4-grado-cartilagine-I-MT-esposizione-osso-subcondraleLa spinta sui sesamoidi, la successiva erosione della cresta ossea e la perdita dei normali rapporti anatomici dei sesamoidi sono tutti causa del sintomo dolore. Non solo: se la lussazione dei sesamoidi si prolunga per anni e non vengono tempestivamente ricollocati in sede anatomica con un intervento di correzione dell’alluce valgo, questi degenerano fino alle estreme conseguenze: l’artrosi. Cosi che se l’alluce valgo è stato igorato per anni, oltre al dolore, si sono prodotti danni irrimediabili sulle superfici articolari, con ampia erosione della cartilagine e danni artrosici ai sesamoidi. Il dolore, tuttavia, è un sintomo che può colpire non solo l’alluce valgo, ma anche le altre dita del piede e i metatarsi.

Deformazione-dita-laterali-a-griffe-o-a-martello-o-a-maglioSi tratta di un effetto domino: l’alluce deviato si appoggia e spinge sul secondo dito e questo a sua volta esercita una pressione dislocante sul terzo e così via fino a determinare deviazioni e deformazioni in tutte le dita del piede. Di quì la frequente osservazione, in presenza di alluce valgo, di dita a martello, a griffe, di dita che si accevallano tra loro e lussazioni delle articolazioni alla base delle dita (metatarso-falangee), con formazione di dolorose callosità sulle dita e sotto la pianta del piede.

L’alluce valgo tuttavia non presenta solo sintomi dolorosi, ma anche segni che lo rendono immediatamente riconoscibile ad un semplice sguardo: si forma infatti alla base del primo dito del piede una voluminosa sporgenza. Si tratta dell’articolazione dell’alluce, tra il metatarso e la sua falange, che sporge.

Sporgenza-che-si-sviluppa-alla-base-del-primo-dito-cipollaNon si tratta quindi di una escrescenza o di una esostosi o di un tessuto osseo che si è sviluppato e che può essere asportato. Si tratta invece di una fondamentale articolazione del piede che sporge a causa di una deviazione scheletrica. La sporgenza può diventare dolorosa con il passare degli anni a causa dell’artrosi che colpisce cartilagine e sesamoidi o anche a causa del conflitto che si sviluppa contro la tomaia della scarpa. La prominenza dell’alluce risulta infatti “fuori sagoma” e urta e sfrega contro la scarpa, specie se si tratta di una modello femminile con punta stretta e tacco alto. Di qui l’infiammazione che rende la pelle rossa e lucida. Non solo: sotto la pelle a protezione dell’articolazione si trova un cuscinetto adiposo, chiamato borsa. Se l’infiammazione della pelle è violenta e la scarpa continua a serrare e sfregare la parte dolente, anche la borsa adiposa, che dovrebbe fungere da protezione, finisce per infiammarsi. Tanto da sviluppare una borsite, con versamento di liquido al suo interno. Semplice liquido infiammatorio nei casi più lievi di borsite o di liquido siero-emorragico nelle borsiti più severe. In caso di borsite dell’alluce l’aspetto della sporgenza presenta tipicamente un repentino aumento di volume, la pelle diventa ancora più rossa e tesa, si fa lucida e sottile e localmente il dolore diventa ancora piò acuto.

Deformazione-e-adattamenti-calzatureMa non è tutto: se il problema non viene opportunamente affrontato e curato, la pelle finisce per ulcerarsi e il liquido contenuto nella borsa adiposa si versa all’esterno. Resta però un buchino sulla pelle che mette in comunicazione la borsa e l’ambiente articolare, con l’esterno. Un piccolo tramite che permette il passaggio di batteri dalla pelle e dall’ambiente esterno, all’articolazione. Se questa evenienza non viene evitata con medicazioni e profilassi antibiotica si può sviluppare una borsite settica o una artrite settica. I sintomi cambiano allora assai repentinamente con ulteriore peggioramento dello stato locale, fuoriuscita di pus e liquido patologico e sintomi sistemici come febbre e brividi.

Metatarsalgia-con-formazione-ipercheratosi-duroneNon si dovrebbe mai arrivare a rischiare una situazione infettiva di questo genere a carico dell’alluce perche le conseguenze se non si riesce ad arginare la carica batterica possono essere molto invalidanti, fino anche,nelle infezioni più aggressive e ribelli alla terapia,alla amputazione dell’alluce. Meglio riconoscere e correggere un alluce valgo per tempo fin dalle sue fasi iniziali e meglio ancora, è riconoscere e correggere l’alluce valgo quando ancora non ha dato segni e sintomi dolorosi. Osservare la calzatura può essere un buon inizio per fare la diagnosi: la tomaia dal lato interno si deforma e prende la forma della sporgenza dell’alluce valgo. Anche l’aosservazione della suola è di aiuto a fare diagnosi: se si consuma soprattutto sul lato esterno è segno che il piede si supina durante il passo, come accade quando l’alluce risulta deviato. Se si osserva il piede nudo, oltre la vistosa sporgenza mediale alla base dell’alluce e la tipica pelle localmente rossa e tesa, è sempre presente anche una spessa ipercheratosi plantare. Anche detta volgarmente durone, l’ipercheratosi è espressione di un alterato appoggio plantare. E’ il sintomo di un trasferimento di carico dall’alluce verso il secondo e terzo dito. E’ bene chiarire: quando l’alluce devia dal suo asse naturale e si piega vistosamente verso l’esterno, la sua funzione di leva e spinta risulta penalizzata: non pinge più come dovrebbe, durante l’ultima fase del passo di leva e spinta. Tanto, che, involontariamente, chi è affetto da alluce valgo, cerca l’appoggio e la spinta con le dita laterali del piede. Di qui l’appoggio in supinazione (con la parte laterale esterna del piede) e il trasferimento del carico e delle sollecitazioni, dall’alluce, alle prime due dita che gli stanno fianco. Un sollecitazione che indurisce la pelle sotto la pianta del piede in corrispondenza del secondo e terzo dito, fino a farla diventare spessa e gialla. Si sviluppa così una piastra di callo sotto il piede, dura e molto dolente. A nulla serve rimuoverla dal podologo o dalla callista: in pochissimo tempo si riforma. E’ un segno, un sintomo di alluce valgo importante. E’ indice che l’appoggio del piede è gravemente compromesso e che la funzione dell’alluce è già gravemente penalizzata.

Segni e sintomi di alluce valgo

  • La sporgenza più o meno vistosa che si sviluppa alla base del primo dito;
  • localmente pelle rossa e lucida e dolente;
  • nei casi più gravi di borsite, la presenza di una ulcera cutanea con fuoriuscita di liquido patologico;
  • deformazione delle dita laterali a griffe o a martello o a maglio;
  • metatarsalgia con formazione di ipercheratosi (durone) sotto la pianta del piede in corrispondenza del secondo e terzo dito;
  • deformazione locale della scarpa;
  • usura laterale della suola.

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34 pensieri su “Alluce valgo sintomi

  1. GustavoF da BG

    Gent.mo Dottore,
    la ringrazio per le utilissime informazioni riportate sul sito internet. Nonostante sia un maschio (leggendo che la popolazione maggiormente colpita riguarda il sesso femminile) e nonostante sia giovane (33 anni) soffro da parecchi anni di alluce valgo genetico (l’aveva mia nonna, poi mia mamma). Inizialmente non ho dato molto peso e non ho mai valutato l’operazione, ma negli ultimi mesi esteticamente è peggiorato tantissimo. La cosa strana è che non ho fitte né dolori, anche se quelli credo possano venire col tempo dato che inevitabilmente la camminata e la postura non è perfetta ma è influenzata dalla presenza dell’alluce valgo cosi vistoso. Le volevo chiedere quali conseguenze potrebbe causare nel tempo un alluce valgo non curato: problemi di schiena? gambe? muscolari?

    La ringrazio per la risposta che mi vorrà fornire e per il tempo dedicato.

    Cordiali saluti.

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    1. Fabio lodispoto da Roma

      Gentile sig Gustavo,
      le rispondo riportando quanto ho recentemente scritto sull’argomento.
      “Operare precocemente l’alluce valgo non è ne una indicazione forzata per soddisfare le richieste estetiche di pazienti particolarmente attente all’aspetto del piede, ne una filosofia ortopedica, ne, tantomeno, come ho sentito dire di recente una nuova moda. Si tratta di una esigenza ortopedica per evitare precoci danni permanenti all’articolazione e successivamente al resto dell’avampiede. È bene chiarire: quando l’alluce comincia a mostrare la tipica sporgenza è segno che l’articolazione sta perdendo i normali rapporti anatomici. Difatti, matatarso e falange, dovrebbero essere normalmente in asse tra loro mostrando solo un piccolo angolo di valgismo inferiore ad 8 gradi. In un certo momento della vita invece, una ampissima forbice che varia dai 10 anni ai 60 anni di età, il metatarso si sposta lentamente verso l’interno del piede e l’alluce compensa deviano verso l’esterno: valgizzandosi, per l’appunto. Con il tempo l’angolo di valgismo si accentua progressivamente superando il limite di normalità di otto gradi e arrivando a venti, trenta e perfino oltre i 50 gradi di deviazione. I danni articolari tuttavia si sviluppano prestissimo, anche nell’alluce valgo di modesta importanza. Il motivo è chiarito dalla bio meccanica. La testa del metatarso ha una forma di emisfera, che si accoppia perfettamente con la base della falange che è a forma di coppa. Le cartilagini che rivestono le due superfici contrapposte sono lisce e umettate da un liquido lubrificante che riduce l’attrito tra le parti in movimento ottimizzando la funzione articolare. Tuttavia i raggi di curvatura della testa del metatarso e della falange, leggermente diversi tra loro sull’asse orizzontale e verticale, assicurano un perfetto accoppiamento meccanico solo quando l’alluce e diritto. Quando l’alluce comincia a deviare le parti in movimento generano attriti e contatti anomali che usurano e ulcerano la cartilagine articolare. 1 FIG ) Non solo: al disotto della testa metatarsale si trovano due ossicini piccoli e tondi come una lenticchia di Castelluccio ma fondamentali per la stabilità dell’alluce. Funzionano un po’ come i due binari del treno: posti in un apposito alloggiamento sotto la testa del metatarso si oppongono a forze trasversali che possono far deragliare l’alluce. Sono in effetti il principale elemento anatomico che si oppone al matatarso che forza verso l’interno del piede. Purtroppo in questo braccio di ferro vince sempre il metatarso che non arresta la sua corsa. A farne le spese anche in questo caso sono le delicate cartilagini che rivestono le contrapposte superfici articolari tra sesamoidi e della testa metatarsale. Risultato: la testa del metatarso e i sesamoidi riportano danni alle cartilagini profondi ed estesi. Una condizione irreversibile che spiana la strada alla degenerazione articolare e allo sviluppo di dolori e limitazioni funzionali. Fino alle estreme conseguenze: l’artrosi.
      Non solo: l’alluce valgo nella sua deviazione, spinge sempre più sulle dita esterne del piede, deformandole progressivamente. Di qui la comparsa di dita a griffe o a martello, lo sviluppo di dolorose metatarsalgie fino a che le articolazioni metatarso falangeee perdono i loro normali rapporti articolari e si lussano 2fig). A questo punto camminare e indossare le calzature diventa così doloroso che anche le più ostinate e irriducibili si rivolgono all’ortopedico per chiedere rimedio alla situazione. Troppo tardi: la chirurgia può rimediare alla situazione che si è venuta a creare, ma con un intervento molto più invasivo l’elsa semplice correzione dell’alluce valgo. Dovranno essere operati anche i metatarsi e le dita, con risultati non sempre pienamente soddisfacenti e con una convalescenza molto più lunga e difficile. Si comprende facilmente così perché la chirurgia dell’alluce valgo deve essere precoce, prima che l’alluce abbia subito danni alle cartilagini e deformato . Ma c’è ancora una ulteriore forte motivazione per dare indicazione precoce alla correzione dell’alluce valgo anche a 30, 20 o 16 anni ( purché le cartilagini di accrescimenti si siano chiuse ): l’attività biologica, la circolazione e la mineralizzazione dell’osso sono ottimali nei giovani per una veloce e completa ripresa post operatoria. Tanto più l’organismo invecchia tanto più il callo osseo fatica a formarsi, il gonfiore a riassorbirsi e la funzione a riprendere. Mi capita sempre più spesso di operare giovanissime donne con forme precoci e severe di alluce valgo, che già al primo controllo post operatorio mostrano un piede quasi perfettamente risanato, che non duole e con assenza di edema locale. Anche la cicatrice in queste giovanissime pazienti lascia tracce quasi invisibili grazie alla elasticità della pelle. 3 FIG )”

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  2. Maura Cominardi da brescia

    Salve dottore
    vorrei sottoporre alle sue conoscenze esperte il mio problema che combatto da anni e sta peggiorando.
    soffro di alluce valgo mi sn già sottoposto a intervento ma e stato pressoché inutile anzi il problema sussiste ancora.
    La mia domanda dottore è che intervento mi consiglierebbe?
    successivamente il mio problema è che da alcuni mesi HO UN DOLORE AL FIANCO dove ho l alluce valgo ho fatto tt le viste del caso dall ortopedico a massaggi a lastre ecografia ma ancora oggi nessuno e riuscito a capire il problema
    DOMANDA È POSSIBILE CHE TT C HO VENGA CAUSATO DALLA INSTABILITA ARTICOLARE della ALLUCE VALGO?
    LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE
    MAURA

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    1. Fabio lodispoto

      Gentilissima sig.ra Maura,
      Il suo alluce valgo recidivo ha sicuramente indicazione alla correzione chirurgica, ma per la scelta della tecnica è critica la valutazione dello stato attuale della articolazione e le informazioni sulla tecnica di correzione cui è già stata sottoposta. Informazioni che si possono acquisire facilmente con una semplice radiografia eseguita di recente, sotto carico e in 2 proiezioni standard. In risposta al suo secondo quesito posso affermare con ragionevole sicurezza che il dolore al fianco non ha una correlazione diretta con il disturbo all’alluce.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

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  3. Rosi

    Dottore grazie molte.
    Il mio medico di base propende per problemi di infiammazioni ai nervi, visto il dolore diffuso sotto alle piante e non localizzato – se non solo su alluce destro. È tutto molto strano…??
    Quindi secondo lei si esclude alluce valgo?
    Rimane possibile il sovraccarico sul metatarso? Spero col plantare che supporti l’arco migliori

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  4. Rosi

    Buonasera, approfitto del sua competenza per un parere. Da tempo ho molto male alle piante dei piedi, su appoggi morbidi e conformati al mio piede va meglio. Ma basta stia scalza 5 minuti e il dolore si presenta forte. Sto facendo fare un plantare.
    Nel frattempo mi è aumentato il dolore da compressione nelle scarpe sulla testa del primo metatarso piede destro, con fastidio e dolore anche sopra all’alluce. Senza scarpa questo va meglio. Crede sia gonfio? E crede sia un caso di alluce valgo?? O si infiamma causa del piede cavo e quindi maggiore pressione su tale testa? Carico un paio di foto. La ringrazio moltissimo. Ps. Fatta vista reumatologica ed esami sangue, negativi.

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    1. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Rosi,
      I sintomi descritti sembrano scatenati da un alluce rigido in fare iniziale e probabilmente da una metatarsalgia forse da trasferimento di carico. Un parere orientato tuttavia può essere formulato solo dopo aver visionato le rx dei piedi sotto carico in 2 proiezioni standard e valutato lo stato clinico locale. In ogni caso non si tratta assolutamente di semplice alluce valgo.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

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      1. Rosi

        Grazie molte Dottore, è davvero lodevole il suo lavoro.
        Un ano fa, iniziati i dolori sotto alla pianta del piede, piuttosto forti, entrambi i piedi e su tutta la pianta, feci le RX sotto carico e in scarico. Le carico qui. RX PIEDE DESTRO. Un ortpedico mi parlò di fascite.
        Allora non avevo male al primo metatarso come ora.
        Dopo la pianta, il dolore è inziato così: un fastidio/dolore/bruciore sopra all’alluce, da contatto, anche solo con un calzino! con una scarpa chiusa era fastidiosissimo. da togliere la scarpa appena era possibile. Un inferno davvero. Solo alluce DX e sopra, come distribuito lungo il tendine che passa sull’alluce e dorso.
        Poi, da un mesetto, il dolore è anche laterale alla “cipolla”, anche se una vera cipolla non c’è…..e da poco lo sento alla testa del primo metatarso. Con le scarpe fa proprio male.
        ho 39 anni e porto solo scarpe comode.
        Così riesce ad indirizzare meglio un suo parere?
        La rinrazio tantissimo.
        Rosi

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        1. Rosi

          Questo il piede SX, dove non ho i problemi all’alluce e cipolla/metatarso. Solo il dolore all pianta…

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          1. Rosi

            nella ultima RX carica ho chiaramente sbagliato la scritta!!
            è il PIEDE SINITRO SCARICO!! Immagino che non ci fosse bisogno di driglielo…..
            Sorry.

        2. Fabio Lodispoto

          Gentilissima sig.ra Rosi,
          le radiografie non mostrano nulla di anomalo. Questo è confortante, ma tuttavia non esclude un alluce rigido di primo grado, che per definizione non mostra ancora segni radiologici apprezzabili di sofferenza articolare, come restringimento della rima articolare e sviluppo di osteofiti marginali. Una accurata valutazione dello stato clinico locale presso un ortopedico di fiducia a questo punto è necessaria per fare chiarezza dei suoi disturbi.
          Cordialità dott Fabio lodispoto

          Replica
          1. Rosi

            Dottore grazie molte.
            Il mio medico di base propende per problemi di infiammazioni ai nervi, visto il dolore diffuso sotto alle piante e non localizzato – se non solo su alluce destro. È tutto molto strano…??
            Quindi secondo lei si esclude alluce valgo?

    2. Ingrid da Pordenone

      Gentilissimo Dottor. Lodispoto,

      Mia madre ha 50 anni, già operata ad un alluce valgo tra una settimana si opera al piede sinistro.

      Il referto del piede sx è :
      Trofismo osseo conservato, conservate le limitanti articolare tibio astragalica e fibulo astragalica con qualche minuto appuntimento marginale: Piccolo accenno a speroncino calcaneare di natura artrosico-entesopatica a livello del margine posteriore. Fine sclerosi delle limitanti articolari interfalangee distali dei cinque raggi senza significativa riduzione dell’ampiezza degli spazi articolari. Fine sclerosi delle limitanti articolari MF del 1° raggio con minima riduzione dell’ampiezza degli spazi articolari. si associa lieve tendenza alla sub lussazione MF del primo raggio con angolo di valgismo dell’asse mf.

      Ho capito che le operazioni limitano il disagio, ma solo temporaneamente e limitatamente; tantè che dopo l’operazione del piede dx prova ancora tanto dolore.
      Oltre alle operazioni, da oggi, cosa dobbiamo fare? scarpe, dieta….altre operazioni, sport, integratori, farmaci accortezze?

      La prego di aiutarci.
      Complimenti, per il meraviglioso sito e grazie per la sua disponibilità.

      Grazie tante,

      Ingrid.

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      1. Fabio Lodispoto Autore articolo

        Gentilissima sig.ra Ingrid,
        sarebbe meglio mi allegasse anche una immagine delle rx del piede in modo da farmi una idea personale dello stato del piede. Dal referto sembra trattarsi di una lieve ma diffusa degenerazione artrosica di gran parte delle articolazioni del piede cui si associa un modesto alluce valgo. L’intervento sull’alluce valgo di norma è risolutivo sia sull’aspetto estetico che sui dolori che ne conseguono. Nel caso specifico, c’è da capire se il contributo al dolore del piede di sua madre è dato maggiormente dall’artrosi o dall’alluce valgo. Nel primo caso si verrebbe a correggere l’inestetismo del primo dito, ma i dolori resterebbero quasi invariati.
        Cordialità dott Fabio lodispoto

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  5. Anna

    Salve dottore ho seguito questa pagina può dirmi cortesemente se i miei piedi presentano qualche sintomo di alluce valgo? Grazie mille per la disponibilità.signora anna

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    1. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Anna,
      I suoi piedi presentano un lievissimo alluce valgo bilaterale che al momento trova indicazioni conservative ( ortesi plantari). Più evidente la deformazione a griffe del II e III dito del piede sinistro. Per una diagnosi e indicazioni più orientate utile una rx dei piedi eseguite sotto carico e in due proiezioni standard.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

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  6. Anna da frosinone

    Salve dottore ho seguito questa pagina può dirmi cortesemente se i miei piedi presentano qualche sintomo di alluce valgo? Grazie mille per la disponibilità

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  7. milena

    gentile dottore,
    riesce a dirmi se per caso sto sviluppando l alluce valgo? ho 34 anni ed è da 3 giorni che avverto lieve dolore sfiorando la zona osso del piede destro o sollevando le dita all insù. non uso i tacchi se non in rare occasioni.
    devo prendere un appuntamento da uno specialista?
    la ringrazio moltissimo.
    milena

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    1. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Milena,
      I suoi piedi non mostrano segni evidenti di valgismo, i suoi disturbi potrebbero in prima istanza essere attribuiti ad alluce rigido. Indispensabile per una corretta valutazione una rx sotto carico eseguita in 2 proiezioni standard. La visita da uno specialità ortopedico la ritengo indispensabile.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

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      1. Fabio lodispoto

        Gentilissima sig.ra Rena,
        In effetti i suoi piedi hanno già sviluppato un alluce valgo di grado modesto bilateralmente e a sinistra il secondo e terzo dito hanno sviluppato una deformazione a griffe. Indicata una valutazione radiologica e dello stato clinico locale per le indicazioni chirurgiche che il suo caso forse richiede.
        Cordialità dott Fabio lodispoto.

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  8. rena

    salve, le scrivo per avere un suo parere. ho 27 anni e penso di soffrire di alluce valgo, anche se non ho mao avuto dolore… questo autunno ho cominciato a giocare a pallavolo e dopo aver saltato, il ritorno a terra è stato dolorosissimo e a carico del piede sinistro soprattutto l alluce ed il secondo e il terzo dito. il dolore l ho sentito per mesi poi avendo lasciato la pallavolo non ho più sentito dolore. il 29 aprile mi fratturo il terzo dello stesso piede. ovviamente fatta la radiografia x diagnosticarla.. dopo alcune settimane di rposo comincio a camminare caricando sul lato sinistro del piede e adesso che potrei camminare normalmente ho un dolore forte all alluce. proprio in corrispondenza della sporgenza. può essere dovuto all alluce valgo?

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        1. Fabio lodispoto

          Gentilissima sig.ra Rena,
          Mancano le immagini e non posso darle alcun consiglio o parere in merito al suo disturbo.
          Cordialità dott Fabio Lodispoto

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  9. Gianni da bari

    salve ho 22anni, durante una partita di calcetto, dopo un contrasto di gioco un po piu forte, il mio avversario mi ha tirato un calcio alla base dell’alluce…questo è successo circa 2 settimane fa, ad oggi ancora non è passato… 2 giorni dopo l’accaduto sono andato dal mio medico curante che mi ha prescritto dei ricostituenti naturali x 15 giorni… ieri, ho svolto un po di running senza esagerare (solo per tenermi in movimento) e stamattina la parte dolente si è gonfiata…cosa puo essere?
    p.s. pensando il trauma che ho subito fosse dovuto ad un consumo della cartilagine ho dormito con il piede fasciato e un pezzo d’ovatta tra l’alluce e il secondo dito (mantenendo una posizione dritta dell’alluce)…il piede destro è quello dolente

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    1. Fabio Lodispoto

      Caro Gianni,
      pare si tratti solo di una banale contusione e hai sviluppato localmente una borsite. Ghiaccio riposo e un antinfiammatorio orale risolveranno il problema in pochi giorni. Come reperto collaterale segnalo un iniziale alluce valgo bilaterale con cross over sul II dito.
      Cordialità dott Fabio Lodispoto

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  10. Francesca

    Buonasera Professore,
    Ho 31 anni e il piede piatto… Da un anno circa avverto dolori all’osso del piede sinistro, inizialmente erano sporadici ma da qualche mese a questa parte non passano più e ho serie difficoltà a camminare con qualunque tipo di calzatura. Trovo sollievo con il separa dita ma il dolore rimane. L’osso sta diventando sporgente, arrossato e dolorante…Lei crede si tratti di alluce valgo? Esistono trattamenti non chirurgici efficaci?
    Grazie per la disponibilità.

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    1. Fabio lodispoto

      Gentilissima Francesca,
      I suoi alluci verosimilmente sono affetti più da una forma rigida che di valgismo. Confizione determinata da un difetto di accoppiamento meccanico tra testa metatarsale e base della falange. Importante inoltre è la valutazione dei suoi piedi piatti. Per un parere orientato tuttavia sono indispensabili le rx di entrambi i piedi sotto carico in 2 proiezioni standard e la valutazione dello stato clinico locale.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

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