Alluce valgo sintomi

Sintomi-Sesamoidi-anatomia-normaleQuando compaiono i sintomi dell’alluce valgo è già un po troppo tardi. Il dolore avvertito sull’articolazione sporgente, è infatti il segno che una infiammazione si è sviluppata a carico delle superfici articolari, spesso accompagnata da erosioni della cartilagine. Si tratta quindi di un danno permanente, delle superfici articolari, che l’intervento di correzione dell’alluce valgo non è in grado di riparare.

Sintomi-Sesamoidi-anatomia-deragliamentoIl sintomo dolore, durante l’evoluzione sfavorevole della deviazione dell’alluce, si sviluppa anche a carico dei sesamoidi. Si tratta di due piccoli ossicini tondeggianti che si trovano sotto la testa del primo metatarso ( l’osso lungo che si articola con l’alluce), grandi come una lenticchia di Castelluccio. Nonostante la loro modesta dimenzione, ricoprono una fondamentale funzione stabilizzatrice dell’articolazione: si trovano sotto la testa del metatarso, ai due lati di una cresta di osso e si oppongono alle forze che tendono a valgizzare l’alluce, come fossero i binari di un treno. Ma a lungo andare, la spinta, che l’alluce compie sui sesamoidi, erode la cresta ossea che li divide rendendo il complesso sesamoideo instabile. Nulla più si oppone allora alla deviazione dell’alluce che in pochi mesi “deraglia” vistosamente.

Erosione-4-grado-cartilagine-I-MT-esposizione-osso-subcondraleLa spinta sui sesamoidi, la successiva erosione della cresta ossea e la perdita dei normali rapporti anatomici dei sesamoidi sono tutti causa del sintomo dolore. Non solo: se la lussazione dei sesamoidi si prolunga per anni e non vengono tempestivamente ricollocati in sede anatomica con un intervento di correzione dell’alluce valgo, questi degenerano fino alle estreme conseguenze: l’artrosi. Cosi che se l’alluce valgo è stato igorato per anni, oltre al dolore, si sono prodotti danni irrimediabili sulle superfici articolari, con ampia erosione della cartilagine e danni artrosici ai sesamoidi. Il dolore, tuttavia, è un sintomo che può colpire non solo l’alluce valgo, ma anche le altre dita del piede e i metatarsi.

Deformazione-dita-laterali-a-griffe-o-a-martello-o-a-maglioSi tratta di un effetto domino: l’alluce deviato si appoggia e spinge sul secondo dito e questo a sua volta esercita una pressione dislocante sul terzo e così via fino a determinare deviazioni e deformazioni in tutte le dita del piede. Di quì la frequente osservazione, in presenza di alluce valgo, di dita a martello, a griffe, di dita che si accevallano tra loro e lussazioni delle articolazioni alla base delle dita (metatarso-falangee), con formazione di dolorose callosità sulle dita e sotto la pianta del piede.

L’alluce valgo tuttavia non presenta solo sintomi dolorosi, ma anche segni che lo rendono immediatamente riconoscibile ad un semplice sguardo: si forma infatti alla base del primo dito del piede una voluminosa sporgenza. Si tratta dell’articolazione dell’alluce, tra il metatarso e la sua falange, che sporge.

Sporgenza-che-si-sviluppa-alla-base-del-primo-dito-cipollaNon si tratta quindi di una escrescenza o di una esostosi o di un tessuto osseo che si è sviluppato e che può essere asportato. Si tratta invece di una fondamentale articolazione del piede che sporge a causa di una deviazione scheletrica. La sporgenza può diventare dolorosa con il passare degli anni a causa dell’artrosi che colpisce cartilagine e sesamoidi o anche a causa del conflitto che si sviluppa contro la tomaia della scarpa. La prominenza dell’alluce risulta infatti “fuori sagoma” e urta e sfrega contro la scarpa, specie se si tratta di una modello femminile con punta stretta e tacco alto. Di qui l’infiammazione che rende la pelle rossa e lucida. Non solo: sotto la pelle a protezione dell’articolazione si trova un cuscinetto adiposo, chiamato borsa. Se l’infiammazione della pelle è violenta e la scarpa continua a serrare e sfregare la parte dolente, anche la borsa adiposa, che dovrebbe fungere da protezione, finisce per infiammarsi. Tanto da sviluppare una borsite, con versamento di liquido al suo interno. Semplice liquido infiammatorio nei casi più lievi di borsite o di liquido siero-emorragico nelle borsiti più severe. In caso di borsite dell’alluce l’aspetto della sporgenza presenta tipicamente un repentino aumento di volume, la pelle diventa ancora più rossa e tesa, si fa lucida e sottile e localmente il dolore diventa ancora piò acuto.

Deformazione-e-adattamenti-calzatureMa non è tutto: se il problema non viene opportunamente affrontato e curato, la pelle finisce per ulcerarsi e il liquido contenuto nella borsa adiposa si versa all’esterno. Resta però un buchino sulla pelle che mette in comunicazione la borsa e l’ambiente articolare, con l’esterno. Un piccolo tramite che permette il passaggio di batteri dalla pelle e dall’ambiente esterno, all’articolazione. Se questa evenienza non viene evitata con medicazioni e profilassi antibiotica si può sviluppare una borsite settica o una artrite settica. I sintomi cambiano allora assai repentinamente con ulteriore peggioramento dello stato locale, fuoriuscita di pus e liquido patologico e sintomi sistemici come febbre e brividi.

Metatarsalgia-con-formazione-ipercheratosi-duroneNon si dovrebbe mai arrivare a rischiare una situazione infettiva di questo genere a carico dell’alluce perche le conseguenze se non si riesce ad arginare la carica batterica possono essere molto invalidanti, fino anche,nelle infezioni più aggressive e ribelli alla terapia,alla amputazione dell’alluce. Meglio riconoscere e correggere un alluce valgo per tempo fin dalle sue fasi iniziali e meglio ancora, è riconoscere e correggere l’alluce valgo quando ancora non ha dato segni e sintomi dolorosi. Osservare la calzatura può essere un buon inizio per fare la diagnosi: la tomaia dal lato interno si deforma e prende la forma della sporgenza dell’alluce valgo. Anche l’aosservazione della suola è di aiuto a fare diagnosi: se si consuma soprattutto sul lato esterno è segno che il piede si supina durante il passo, come accade quando l’alluce risulta deviato. Se si osserva il piede nudo, oltre la vistosa sporgenza mediale alla base dell’alluce e la tipica pelle localmente rossa e tesa, è sempre presente anche una spessa ipercheratosi plantare. Anche detta volgarmente durone, l’ipercheratosi è espressione di un alterato appoggio plantare. E’ il sintomo di un trasferimento di carico dall’alluce verso il secondo e terzo dito. E’ bene chiarire: quando l’alluce devia dal suo asse naturale e si piega vistosamente verso l’esterno, la sua funzione di leva e spinta risulta penalizzata: non pinge più come dovrebbe, durante l’ultima fase del passo di leva e spinta. Tanto, che, involontariamente, chi è affetto da alluce valgo, cerca l’appoggio e la spinta con le dita laterali del piede. Di qui l’appoggio in supinazione (con la parte laterale esterna del piede) e il trasferimento del carico e delle sollecitazioni, dall’alluce, alle prime due dita che gli stanno fianco. Un sollecitazione che indurisce la pelle sotto la pianta del piede in corrispondenza del secondo e terzo dito, fino a farla diventare spessa e gialla. Si sviluppa così una piastra di callo sotto il piede, dura e molto dolente. A nulla serve rimuoverla dal podologo o dalla callista: in pochissimo tempo si riforma. E’ un segno, un sintomo di alluce valgo importante. E’ indice che l’appoggio del piede è gravemente compromesso e che la funzione dell’alluce è già gravemente penalizzata.

Segni e sintomi di alluce valgo

  • La sporgenza più o meno vistosa che si sviluppa alla base del primo dito;
  • localmente pelle rossa e lucida e dolente;
  • nei casi più gravi di borsite, la presenza di una ulcera cutanea con fuoriuscita di liquido patologico;
  • deformazione delle dita laterali a griffe o a martello o a maglio;
  • metatarsalgia con formazione di ipercheratosi (durone) sotto la pianta del piede in corrispondenza del secondo e terzo dito;
  • deformazione locale della scarpa;
  • usura laterale della suola.

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