Camminare scalzi fa bene al piede?

camminare scalzi

Camminare scalzi fa bene al piede e previene disturbi di appoggio e della postura. Questo è quanto si apprende leggendo su internet e sui forum dedicati e anche sulla stampa che si occupa di divulgazione scientifica. Tutto vero e falso allo stesso tempo. Voglio chiarire.

Il piede è allo stesso tempo un organo di propulsione meccanica e un organo di senso.

camminare scalzi sviluppa il piede come organo di senso

Camminare scalzi contribuiscono allo sviluppo del piede come organo di propulsione meccanica e come organo di senso

Compie contemporaneamente una azione di leva e spinta e si comporta come la mano quando deve afferrare un oggetto nuovo: prima di stringerlo compie un lavoro di esplorazione e ricerca. Durante la fase iniziale di appoggio a terra, il piede si rilassa, si spiana e aderisce al terreno. Un tempo di pochi centesimi di secondo in cui la superficie plantare raccoglie informazioni sulla natura dell’appoggio, sulla sua consistenza e stabilità. Una frazione si secondo dopo il piede si irrigidisce, tutti i muscoli si tendono e l’estremità diventa un uno strumento che facendo leva sul terreno proietta il corpo in avanti.

La grande quantità di informazioni, trasmesse al cervello dal piede, accomodano tutta la postura del corpo in modo da compiere il passo con la migliore precisione ed efficacia.

Si tratta di accomodamenti automatici che coinvolgono tutte le articolazioni e i muscoli dell’arto inferiore, del bacino e della colonna vertebrale. Questo basta a spiegare perché camminare scalzi viene considerato benefico per la salute del piede e di tutta la postura. Specie se si tratta di superfici incoerenti e informative come sabbia, terreno smosso e prato. Viene invece considerata poco utile allo sviluppo di circuiti neuronali e della attività propriocettiva la superficie sempre uguale del pavimento di casa, del cemento e dell’asfalto. Le scarpe inoltre poiché isolano il piede dall’ambiente e quindi inibiscono la sua attività di organo di senso sono giudicate dai salutisti negativamente.

Camminare scalzi sì ma attenti a non arrivare a eccessi che sfiorano l’eccentricità

come quel podista/fisioterapista/ posturologo con cui ho scambiato recentemente qualche parola mentre eravamo pronti alla partenza per la mezza maratona di Lucca. Questo atleta era a piedi nudi e correva tutte le gare podistiche scalzo, ritenendo che in questo modo si sarebbe assicurato la salute di piede e colonna vertebrale contro gli infortuni sportivi. Tutto vero, ma anche tutto falso.

Camminare scalzi è la norma per un aborigeno

Il piede di questo aborigeno presenta un evidente alluce valgo

Gli aborigeni australiani e fra essi in particolare le donne hanno la più alta incidenza di alluce valgo e piede piatto al mondo sebbene per loro camminare scalzi sia la normalità. Si tratta infatti di patologie determinate geneticamente e le calzature non hanno nessun ruolo nella genesi di queste deformità, neanche se hanno tacco alto e punta stretta ( per la gioia delle donne che stanno leggendo).

Tuttavia del vero c’è: i bambini che hanno camminato scalzi, saranno adulti con migliori circuiti neuronali propriocettivi e in definitiva più coordinati e capaci nelle attività sportive e nel ballo.

Camminare scalzi e bambini

Camminare scalzi fa bene ai bambini

 

 

 

 

 

 

Se cammini a piedi nudi perchè avverti dei dolori, ti potrebbe essere utile leggere l’articolo sui dolori del piede e le relative soluzioni chirurgiche e non.

Camminare scalzi fa bene al piede? was last modified: agosto 8th, 2016 by Fabio Lodispoto