Dismorfofobia, quando l’estetica del piede diventa un problema

L’estetica del piede può diventare un problema? Ho interrogato un collega psichiatra e psicanalista di grande valore professionale, il dott. Giorgio Bambini di Imola, per avere indicazioni su come comportarmi con alcune pazienti che, a dispetto delle eccellenti correzioni ottenute su alluci che erano valghi, non restano soddisfatte. Si tratta in genere di pazienti giovani, con un alluce poco deviato, con minimi e trascurabili dolori articolari. Si rivolgono da me soprattutto perchè enfatizzano in maniera eccessiva l’estetica del piede, attribuendole una importanza quasi vitale.

Considerato che il problema dell’alluce valgo con il tempo non può che peggiorare, con conseguenti danni irreversibili alla cartilagine articolare (quadranti infero-mediali della testa metatarsale), e deformazioni delle dita laterali a martello e/o sviluppo di metatarsalgie, concordo sulla necessità di operare e annullare il valgismo dell’alluce. Proprio per la modesta severità della deviazione e la giovane età delle pazienti, l’intervento risulta semplice, pienamente efficace e risolutivo, con un decorso postoperatorio mediamente rapido e privo di complicanze significative.

Per alcuni pazienti, l’estetica del piede operato diventa un problema

Nel corso degli anni, ho notato tuttavia che alcuni pazienti, circa tre o quattro all’anno, 0,5% del totale (come dicevo sono per lo più donne), non restano soddisfatti. Insistono col dire che vedono il dito storto o ruotato o più corto o magari più lungo. Problemi di estetica del piede che vedono loro e soltanto loro, ma non meno seri per la gestione del post operatorio che per il chirurgo può diventare un vero purgatorio. A dispetto di valori oggettivi calcolabili sulle radiografie e sulle immagini del piede eseguite prima e dopo l’intervento, e nonostante le rassicurazione di amici e parenti presenti alla visita, queste pazienti escono dal mio ambulatorio insoddisfatte e spesso iniziano un percorso con nuovi consulti e nuovi accertamenti alla ricerca di conferme al loro disagio estetico. Naturalmente questo è per me frustrante perché non ho strumenti a disposizione per individuare in anticipo questi pazienti e per arginarne le conseguenze. Non solo: a volte vengo a conoscenza che queste stesse persone seminano il panico tra le mie pazienti raccontando del loro presunto insuccesso chirurgico e della loro insoddisfazione.

Dismorfofobia e estetica del piede: il parere dell’esperto

Il dott Bambini che ho intervistato, mi ha confermato, come era nei miei sospetti, che si tratta di pazienti psichiatrici a tutti gli effetti, e che restano per me casi quasi impossibili da individuare alla visita preliminare e impossibili da accontentare, neanche con una correzione da manuale. Si tratta della dismorfofobia (leggete qui la sua risposta), ovvero un disturbo della percezione corporea, piu frequente in chirurgia plastica, ma che evidentemente non risparmia l’ortopedia. Un disturbo che a volte mi capita di individuare come ultimo osservatore della dinamica: vengo consultato da pazienti operate da altri colleghi, che hanno fatto peraltro un ottimo lavoro, ma profondamente insoddisfatte del risultato ottenuto.

Le foto allegate mostrano di un caso riuscito, con decorso regolare, nessun dolore, nessun edema. La paziente non è contenta. Afferma di notare l’alluce accorciato, anche di fronte all’evidenza e alla precisione millimetrica delle immagini che evidenziano il contrario.

Per saperne di più:

Quando è bene operare l’alluce valgo?

Perchè consiglio di operare l’alluce valgo precocemente?

Dismorfofobia, quando l’estetica del piede diventa un problema was last modified: giugno 26th, 2017 by Fabio Lodispoto