I dolori al piede: come si interviene in modo risolutivo

I dolori al piede causati da piccole deformità delle dita non risparmiano i più giovani e possono a volte ostacolarne l’attività sportiva. Non è il caso di farsi condizionare in questo modo. La chirurgia è in grado di correggere non solo la deformità, ma anche le cause che l’hanno determinata. Concorre a questi sviluppi della medicina anche la chirurgia endoscopica che in certi casi è capace di risolvere attraverso minuscole incisioni il problema senza aprire l’articolazione.

Dolori al piede causati dal Dito a martello

Chiamato così forse perchè con l’estremità piegata e il polpastrello verticale può ricordare lo strumento dei falegnami. I dolori al piede causati dalla deformità e l’infiammazione che spesso ne deriva, indurrebbero chi ne è affetto a chiamare questa patologia ‘dito a martellata’. Per un lungo periodo la deformità è solo accennata, diventa un po’ dolente solo con certe scarpe e a fine serata. Con il tempo la deformità si accentua e nei punti di contatto con la scarpa si creano dei calli spessi e dolorosi. Il dito ancora elastico, se forzato leggermente con le dita della mano, si distende fino a riacquistare la sua normale forma anatomica, salvo ritornare in posizione anomala non appena viene allentata la presa. Poi sopravviene l’artrosi che fissa le articolazioni sofferenti e l’articolazione che si trova alla base del dito, chiamata metatarsofalangea, si lussa. Solo il bisturi può rimettere ordine in una tale anarchia di articolazioni anchilosate e scomposte: i capi articolari devono essere fissati con un filo metallico o con una microvite per alcune settimane. Il risultato è un dito dritto e non dolente, ma più corto e rigido.

Quando il dito e le sue cartilagini non sono state ancora rovinate dall’artrosi e la deformità è elastica, si può intervenire sulle cause che hanno determinato il problema: i tendini o un metatarso troppo lungo.

Dolori al piede causati dal Duroni (heloma)

Inutile combattere calli e occhi di pernice con protezioni morbide, silicone e cerotti se c’è di mezzo il sombrero del messicano, cioè se il dito interessato si è deformato a seguito dell’artrosi dell’articolazione. La pelle che sovrasta l’articolazione colpita dall’artrosi fa salienza e friziona contro le altre dita o la scarpa fino ad infiammarsi, da cui derivano i dolori al piede. Con una incisione puntiforme si scolla la pelle e gli altri tessuti che ricoprono l’articolazione nel punto interessato dalla lesione e con una minifresa si asporta la sporgenza ossea. Un cerotto completa l’intervento, niente punti di sutura, sangue o dolori post-operatori ed è concesso ricamminare immediatamente. Il limite di questa procedura è che l’artrosi non è stata eliminata e può generare nuovamente il sombrero a distanza di qualche anno e ripresentare sul dito il doloroso calletto.

 Dolori al piede causati dal Neuroma di Morton

L’identikit del neuroma di Morton è inconfondibile: i dolori al piede (concentrati sotto l’avampiede, più spesso in corrispondenza del terzo e quarto dito), sono tanto violenti che in certi casi, dopo pochi passi, è necessario togliere la scarpa e massaggiare la parte per trovare un po’ di sollievo.

Dolori al piede: Neuroma di Morton

Dolori al piede: Neuroma di Morton

Si tratta di un disturbo che è diagnosticato raramente perchè è causato da un rigonfiamento millimetrico a carico di un piccolo nervo sensitivo del piede che ad un occhio non allenato può sfuggire con l’ecografia e la risonanza magnetica nucleare. Il rigonfiamento e il nervo sensitivo vengono eliminati con un piccolo intervento chirurgico che porta a due conseguenze: la prima immediata è la perdita di sensibilità nelle due dita corrispondenti, la seconda tardiva è che a distanza di qualche tempo può riformarsi un nuovo neuroma. L’alternativa è intervenire con la chirurgia endoscopica: tre incisioni cutanee puntiformi permettono di penetrare nello spazio del nervo con appositi strumenti e una sonda ottica. Il chirurgo non recide il nervo, lo libera da aderenze e compressioni. L’unico limite si pone se il neuroma è troppo vecchio e ha sviluppato molto tessuto fibroso, perchè le possibilità di successo con questa chirurgia miniinvasiva si riducono sensibilmente.

 Dolori al piede causati dal Mignolo varo

E’ un parente stretto dell’alluce valgo, stessa “patata” rossa e sporgente, ma in miniatura perché colpisce il dito più piccolo del piede. Chi è affetto da mignolo varo accusa dolori al piede che possono essere molto violenti perché l’articolazione che si trova compresa tra il dito e il piede devia verso l’esterno e urta contro la scarpa fino ad infiammarsi. Il plantare può in parte riequilibrare il sovraccarico e opporsi allo sviluppo del mignolo varo. Quando il mignolo varo è diventato troppo evidente e doloroso l’unico rimedio è il bisturi. E’ tutto in miniatura, anche l’intervento. Un taglio praticato nell’osso subito dietro la tumefazione permette al chirurgo di spostare a piacimento l’articolazione e di ricollocarla in posizione fisiologica. Una microvite fissa in modo stabile il dito consentendo di riprendere a camminare senza timori subito dopo l’intervento.

Se è l’alluce valgo che vi causa dolore e volete sapere di più sull’intervento, vi consiglio i seguenti articoli:

Tecniche di intervento per l’alluce valgo: indicazioni e limiti, Tecnica di intervento per alluce valgo del dott. Lodispoto

Altri problemi del piede di cui ho parlato sono:

Alluce rigido

Tunnel tarsale

Piede piatto

Piede piatto acquisito dell’adulto

Tendine di Achille

Dolore al tallone

 

I dolori al piede: come si interviene in modo risolutivo was last modified: giugno 30th, 2017 by Fabio Lodispoto