Il periodo post operatorio

Terminato l’intervento di correzione del’alluce valgo, medicato e fasciato il piede, incomincia il decorso post-operatorio. Un periodo di convalescenza durante il quale si deve compiere un fondamentale processo biologico di guarigione: il callo osseo.

Per la formazione di un callo osseo, che conferisca alla correzione una certa forza di coesione, sono necessari almeno venti giorni.

La piccola vite che tiene insieme il metatarso corretto e la particolare geometria del’osteotomia, autostabilizzante, conferiscono alla correzione appena ottenuta una stabilità tale da concedere i primi passi anche in totale assenza di callo osseo. Per prudenza al paziente viene tuttavia fatta indossare una scarpa post-operatoria che è disegnata in maniera tale da mantenere sollevato da terra l’avampiede e quindi anche l’alluce operato. Si tratta delle scarpe Talus o Baruck.

La durata dell’anestesia dipende molto dalla quantità di anestetico locale con cui è stato bloccato il nervo, dal tipo di anestetico locale utilizzato ( di norma si utilizzano 10 cc di chirocaina o di naropina ) e dalle capacità metaboliche individuali di smaltimento del farmaco. Di norma l’anestesia dura da un minimo di 4 ore ad un massimo di 24 ore e viene programmata dall’anestesista, anche in base al tipo di ricovero effettuato.

Di norma anche quando il piede si sveglia non compaiono dolori lancinanti e insopportabili, più comunemente i pazienti da me operati riferiscono una sensazione di gonfiore e indolenzimento, come per la presenza di un grosso livido. Tuttavia, a copertura di aventuali dolori, viene di routine compiuta una profilassi contro il dolore somministrando, in vena, alcuni farmaci antidolorifici con un sistema ad elastomero.

Successivamente, una volta a casa, il paziente può prendere al bisogno altri antidolorifici, ma, nella maggior parte dei casi, i pazienti riferiscono benessere e di non avere avuto la necessità di ricorrere a nessun trattamento antidolorifico. Nel foglio di dimissione che viene consegnato ad ogni paziente al momento dell’uscita sono specificati oltre agli antidolorifici anche i farmaci per la profilassi contro le complicanze vascolari come la flebite e la tromboflebite.

Nel foglio di dimissione sono contenute oltre alle prescrizioni di farmaci, anche delle utili raccomandazioni: mantenere il piede sollevato in posizione antideclive, quando non è indispensabile la deambulazione e applicare e la crioterapia ad intermittenza. La prima raccomandazione serve ad evitare che il piede si gonfi eccessivamante.

La seconda raccomandazione riguarda invece la applicazione di ghiaccio sulla parte operata ad intervalli durante la giornata: 20 minuti, 4-5 volte al giorno il trattamento consigliato per avere una valida azione antiedemigena e antidolorifica, Non è di norma prevista la fisioterapia per favorire la ripresa della funzionalità dell’alluce e il normale schema del passo, a patto che si seguano le raccomandazioni dello specialista: superati i primi venti giorni dall’intervento è necessario camminare con calzature comode e articolare lo schema del passo dando pieno appoggio sull’alluce operato.

Il ritorno alla normale deambulazione è previsto dopo venti giorni dall’intervento, la guida della autovettura in 25esima giornata, il ritorno ad attività lavorative sedentarie dopo 30 giorni e quelle pesanti o con scarpe antinfortunistiche dopo 45 giorni. Lo sport è invece concesso in palestra e per attività che non comportano salti e corsa dopo soli 30 giorni, mentre per il calcio, la corsa e l’atletica sono necessari 3 mesi di attesa perchè il metatarso recuperi la necessaria robustezza

Il periodo post operatorio was last modified: aprile 23rd, 2013 by Fabio Lodispoto
  • Alberto

    Buongiorno dottore,
    Mi chiamo Alberto e ho 23 anni, il 5/05/17 sono stato operato di alluce valgo in quanto continuava ad essere infiammato e mi impediva la pratica sportiva. La metodica usata è stata quella secondo Bosch, fattostà che ora, dopo 4 mesi non ho raggiunto il 100% della mobilità in quanto sento il tendine duro e certe volte compare un dolore acuto. Mi potrebbe dire se è normale o meno?
    Grazie

    • dott. Fabio Lodispoto

      Caro Alberto,
      considerata la metodica e la tua giovane età vedrai che tutto tornerà a posto. Un po di rigidità post operatoria è del tutto normale dopo soli quattro mesi dall’intervento. Per un parere tecnico sull’intervento e sulla correzione ottenuta occorrono invece le rx recenti del piede eseguite sotto carico. Puoi inoltrarle su questo spazio.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Svitlana

    https://uploads.disquscdn.com/images/51b6e55135d354c1fdccd7d27bf5cdcec2e284a865b68fe3fa65b544a536b985.jpg https://uploads.disquscdn.com/images/e39daa454bba30eb5bddea6d814f98cb924ac3a30ff8e0273581a450441900ca.jpg Buon giorno dottore! Il 18. 07.17 Ho fatto un intervento all’ alluce valgo,
    ma il dito é rimasto storto e sembra tentare di accavallarsi all’interno. Potrebbe darmi qualche consiglio su come devo comportarmi? Grazie. https://uploads.disquscdn.com/images/51b6e55135d354c1fdccd7d27bf5cdcec2e284a865b68fe3fa65b544a536b985.jpg

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Svitlana,
      in realtà la deformazione in valgo della sua articolazione metatarsofalangea appare perfettamente corretta. L’aspetto che la preoccupa è un valgismo della articolazione interfalangea del dito. Si tratta solo di praticare una ulteriore piccola correzione con una osteotomia della falange prossimale sec. Akin.
      Cordialità dott Fabio Lodispoto

      • Svitlana

        Grazie mille

  • isabell

    Salve dottore ma lei dove visita

    • dott. Fabio Lodispoto

      A Roma, Ponteassieve, Brindisi e Milano. Per avere info su tempi e modalità il n. è unico: 068074686 dopo le 15.00

  • Manu

    Buongiorno
    Devo operarmi a giugno all alluce valgo
    È in day ospital l operazione o c è ricovero più lungo?

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentile Manu,
      l’intervento di correzione di alluce valgo in convenzione asl si compie in regime di day Hospital salvo complicanze
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Tania

    Buongiorno, mia madre (69 anni) è stata operata al piede sinistro con la tecnina miniinvisiva a novembre, nessun disturbo particolare nei 30gg postoperatori ad eccezione, verso la fine dei 30gg di sciatalgia lato sinistro per la quale ha preso in quei giorni solo tachipirina. Tolta fasciatura e ripresa la sua attività il dolore da sciatalgia non è passato, da allora piano piano non cammina più per via del dolore: abbiamo fatto inizialmente cicli di punture (su consiglio del medico di base) poi non andando via il dolore abbiamo iniziato una lunga sfilza di ricerche: lastre, risonanza magnetica, mielografia, neurologo, fisiatra, tecar, e ancora per il dolore punture di muscoril, voltaren, e oky, voltfast per bocca a non finire per cercare di alleviare il dolore ma niente, il dolore non passa e gli esami non hanno rilevato niente. Quel poco che cammina è con l’aiuto di un bastone: secondo noi figli, potrebbe partire tutto dall’appoggio del piede? basterebbe una soletta, dopo esame baropodometrico, a risolvere? secondo lei dipende dall’operazione visto che tutti gli esami sopra non hanno rilevato nulla? I medici ci dicono che prima dell’intervento, poggiando male il piede, mia madre aveva una postura sbagliata e vuoi l’età, vuoi il peso, ora il dolore è dovuto al corpo che deve riassestarsi, lei è d’accordo? sono ormai 4 mesi…ha consigli da darci, c’è qualcos’altro da indagare per scoprire la natura di questo dolore e come alleviarlo? garzie per i suoi consigli

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Tania,
      mi rincresce non averle potuto rispondere per tempo. Spero nel frattempo sua madre abbia risolto i suoi problemi postoperatori. Ad una prima analisi del suo racconto clinico parrebbe una algodistrofia. Si tratta di un fenomeno abbastanza frequente dopo un intervento alle estremità che si autolimita solitamente entro 6-8 mesi dall’intervento. Utile per la valtazione una semplice rx del piede eseguita sotto carico per accertare questa ipotesi ed escudere cause meccaniche dovute a insufficiente correzione del l’appoggio plantare e dell’alluce valgo.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Fabio

    Salve dottore sono stato operato all alluce valgo il 26/5/2016. Ora che é un po passato il dolore dopo due giorni dall intervento volevo chiederle una cosa, mi viene istintivo muovere l’alluce operato è normale come cosa?

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentile sig Fabio,
      è del tutto normale muovere le dita nella fasciatura post operatoria, nei limiti consentiti da bende ed eventuali mezzi di sintesi. Anzi il movimento facilità il recupero funzionale e riduce il rischio di complicanze vascolari.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Martina Bardi Speechless

    Buona sera dottor Lodispoto,
    sono stata operata di alluce valgo dx in data 25 gennaio 2016 con una osteotomia senza viti o fili. Il chirurgo che mi ha operata, dopo una fasciatura funzionale, ha detto che da ora posso ricominciare ad usare scarpe comode e a camminare normalmente. Il mio problema è che nonostante non ci sia più la ‘cipolla’ e il dito sia molto più dritto di prima, continuo a vederlo un po’ storto. Dal momento che a quanto ho capito l’osso non si è ancora del tutto saldato, posso usare un distanziale (anche fatto in casa, mettendo qualcosa tra le dita insomma) per farlo saldare dritto? E se si, per quanto tempo è necessario usarlo perchè l’osso si saldi in posizione corretta?
    Grazie,
    Martina

  • Annalisa Locatelli

    Buonasera dottore, ieri mattina mio papà è stato operato all’alluce valgo e dito a martello. Non è stata un’operazione semplicissima in quanto erano parecchi anni che ne soffriva e considerato che è diabetico. E’ stato dimesso oggi pomeriggio, senza accusare forti dolori. Ora invece sente forte bruciore diffuso a tutto il piede. I medici gli hanno suggerito di assumere della tachipirina contro l’eventuale dolore. Vorrei quindi chiederLe se questo forte bruciore è normale e se l’unica terapia consigliabile è la tachipirina. La ringrazio sin da ora. Cordialmente. Annalisa.

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sigra Annalisa,
      è probabile che dopo la dimissione,con gli inevitabili spostamenti, abbia sollecitato eccessivamente il piede operato e quindi suo padre abbia sviluppato qualche disturbo doloroso e un po’ di edema locale. Si tratta in ogni caso di un decorso postoperatorio del tutto normale gravato tra l’altro da una pregressa condizione di diabete che danneggia i nervi periferici e che tra le sue possibili complicanze è esso stesso causa di dolori utenti allestremità.

      • Annalisa Locatelli

        La ringrazio Dottore per la celerità nella risposta e per i preziosi consigli che riferisco subito al papà. Cordialmente. Annalisa.

  • VALERIA RICCETTI

    Soffro da circa due anni di alluce valgo. Vorrei essere sottoposta ad intervento con tecnica mininvasiva ma senza nessuna vite nel piede.
    Vorrei sapere dove opera in convenzione il Dr. Lodispoto e quanto costa la prima visita.
    Grazie mille per la risposta
    Valeria

    • Fabio lodispoto

      Gentilissima sig.ra Valeria,
      opero in convenzione asl a Ponteassieve ( Fi).
      Generalmente per la correzione di un alluce valgo utilizzo la mia tecnica chirurgica, Austin long arm, ed impiego sempre una micro vite in titanio o in acido poli lattico ( riassorbibile) per dare stabilità primaria alla osteotomia correttiva. Per avere un intervento privo di mezzi di sintesi deve necessariamente sottoporsi a tecnica percutanea, che io non prediligo, per motivazioni che ho più volte espresso nei miei articoli per Salute di la Repubblica e riportati anche nelle pagine di questo sito.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • stefania tumino.

    Gentile dottore,mi è stata tolta la fasciatura giorno 7 e volevo sapere se era normale avere un leggero gonfiore su tutta la zona dell’alluce e cicatrice

    • Fabio lodispoto

      Gentile sig.ra Stefania,
      un certo gonfiore locale dove è stata operata è assolutamente normale nelle prime settimane dopo l’intervento. Si riduce progressivamente e scompare del tutto nel giro di 8-16 settimane. La variabilità così ampia dipende sopratutto dall’età, dalla circolazione venosa e linfatica dalla esistenza o meno di condizione di obesità e infine dalla diversa invasivita della tecnica utilizzata. Ben altra cosa è il gonfiore della parte laterale della caviglia che è indice di appoggio scorretto in supinazione o di tutta la gamba e il piede che può essere la spia di complicanze vascolari come la flebite e la trombo flebite. Fenomeno quest’ultimo associato generalmente a forte dolore al polpaccio e febbre.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

      • stefania tumino.

        La ringrazio della sua risposta ora sn più serena visto che sn un soggetto ansioso. Ci vediamo al prossimo controllo. Cordiali saluti

  • stefania tumino.

    Effettivamente la fasciatura alla caviglia e’ un po stretta ma avevo paura a tagliarla ma visto me lo sta consigliando lo farò. Metterò in atto ciò Ke ha detto facendo molta cautela.la ringrazio x la sua attenzione e c vediamo giorno 7 a Roma. Le auguro buone feste e un sereno Natale. Cordiali saluti Stefania.

  • Fabio Lodispoto

    Gentile sig.ra Stefania,
    la mattina quando poggia il piede a terra è il momento più delicato nelle prime due settimane. Lo faccia con cautela mettendosi prima a sedere, poi con il piede appoggiato a carico parziale e nel giro di tre minuti dia pure l’appoggio totale. Inoltre controlli con un dito se la fasciatura non è troppo stretta ed eventualmente la tagli pure a tutto spessore. Due pezzi di cerotto a nastro e un calzino terranno la fasciatura insieme fino al prossimo controllo ortopedico.
    Cordialità dott Fabio lodispoto

  • stefania tumino.

    Salve sn stata operata il 16 quindi appena una settimana fa.durante il giorno non accusò dolori solo la mattina appena mi metto all’impiedi accuso dolori lancinante.volevo chiederle se era normale e cosa fare nell’eventualità. Grazie

  • luisa

    sono stata operata il 23 settembre 2014 intervento alluce valgo grave e mi anno inserito un ferro metallico
    la rimozione sarail 28 ottobre 2014, il mio problema nn riesco a poggiare il piede a terra mi da un dolore e fastidio il medico a detto che il ferro non mi fa riuscire a camminare devo stare a riposo grazie

    • Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Luisa,
      il ferro che fuoriesce è un chiodo metallico di 2 mm di diametro e lungo circa venti cm che serve a mantenere la correzione ottenuta della testa del metatarso. Si tratta di un comune procedura adottata in una tecnica ortopedica chiamata Bosch. Purtroppo dovrà supportarla per i 30-35 giorni previsti, fintantoché non avrà sviluppato un minimo callo osseo che le permetterà di rimuovere il chiodo e camminare dando carico, leva e spinta sul dito operato.
      Buona convalescenza, dott Fabio lodispoto

  • giovanna

    Dottore salvesono stata operata all’alluce a gennaio 2014 l’ operazione tutto ok solo che a distanza di tempo la pianta è ancora un po’ gonfia è normale nn riesco ad indossare tutte le scarpe

    • Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Giovanna,
      Sono passati 7 mesi dall’intervento e il piede dovrebbe avere ripreso la sua forma definitiva. Se le sembra gonfio potrebbe dipendere da problemi vascolari. Indaghi il problema con un doppierà venoso degli arti inferiori.
      Cordialità dott Fabio Lodispoto

      • giovanna

        Grazie dottore gentilissimo

  • pasquale

    salve, volevo dire al fatto dove sono stato operato al alluce valgo sinistro il 13 /03/2014 ,ed mi hanno impiantato dei craw 2,3 mm (in totale 4) con una placca laterale di titanio , durata delloperazione 4 ore,
    e 5 gg di day hospytal , e con 40 siringhe contro la trombosi ,fatte da solo sulla pancia, poi ancora gocce di zentiva sono tipo gocce di novargina 2 volte al di . adesso dico io sono entrato nella clinica qui in germania bravissimi , ma mi viene un dubbio prima avevo le dita con quella cipollina ai lati (cipolla) ed era storto il piede adesso la cipollina non c’e’ piu’ ma il piede e’rimasto sempre uguale come mai? eppure ho fatto e sto facendo fisioterapie al piede e sono bravissimi al ver dire !ed uso la notte un correttore per le dita , al dire speriamo in bene provero’ per circa un anno e vedro’ il risultato , perche’ dovro operarmi anche il destro ugualissimo al sinistro , un saluto dalla germania .vi inserisco delle foto del operazione. prima ed dopo

    • Fabio Lodispoto

      Gentile pasquale da Napoli,
      si tratta di una correzione ottenuta con una osteotomia di addizione della base del metatarso. Si tratta di una tecnica molto efficace, ma richiede un periodo piuttosto lungo perché si formi un valido e sicuro callo osseo e perché possa essere concesso il pieno carico sul piede operato. In Germania è una tecnica molto collaudata, in Italia si preferiscono le osteotomia distali, cervicali o cervicodiafisarie. Il risultato sarà comunque eccellente.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Rosy

    Sono stata operata di alluce valgo in ottobre 2012,e ora a distanza di un anno e mezzo,il mio dito è ancora rigido e dolente,a tal punto da non poter ancora indossare alcuni tipi di calzatura.
    Tra l altro il piede operato risulta più grosso dell altro,avendo appunto sotto l alluce,uno spessore molto più alto del normale.
    Mi domando cosa posso fare,ed eventualmente si può riaprire per vedere cosa c è che non va?
    Il mio intervento è quello con la piccola vite o ferretto. grazie per la risposta

  • genoveffa moradce

    Buongiorno sono una donna di 40 anni, sono stata operata il 26 febbraio all’alluce valgo.
    Le ferite si stanno chiudendo bene, ma non seno la sensibilità dell’alluce, sotto è tutto gonfio e rosso, quando cammino non mi fa male perché non tocca del tutto a terra.
    Il mio medico mi ha detto che è dovuta alla circolazione del sangue, l’alluce non si è ancora svegliato.
    E’ vero? Potete darmi voi qualche consiglio?

    Grazie
    Genoveffa Mordace
    3334615363

    • maria grazia

      Buongiorno, sono una dona di 62 anni e sono stata operata il 30 aprile di quest’anno di alluce valgo al piede sinistro e contemporaneamente anche al mignolo superaddotto. Ora a distanza di più di un mese e mezzo zoppico e non riesco ad appoggiare bene l’avampiede perché ho molto male ed inoltre è sempre gonfio. E’ normale tutto ciò. Grazie se vorrà rispondermi.

      • Fabio lodispoto

        Gentilissima sig.ra Maria grazia,
        Mi pare insolito che dopo 50 giorni dall’intervento i disturbi sono ancora così invalidanti da farla zoppicare.
        Mi inoltri su questo spazio le rx del piede e la foto del piede in modo che io possa darle un parere orientato.
        Cordialità dott Fabio lodispoto