Intervento per alluce valgo e metatarsalgia

Vi illustro il caso di una paziente che aveva sviluppato l’alluce valgo ed era anche affetta da metatarsalgia.

La paziente in questo caso, non aveva solo un alluce valgo, ma accusava anche una metatarsalgia. Un dolore tale da condizionarla fortemente sia nel camminare che nello stare in piedi. Dalla foto si può vedere anche che il secondo dito è sovrapposto al primo.

Intervento per alluce valgo e metatarsalgia: pre-operatorio

Situazione del pre-operatorio

Dalla visita è emerso che l’alluce valgo, sebbene poco pronunciato, aveva già causato l’accavallamento (crossover) del secondo dito sul primo. Il piede inoltre aveva assunto una conformazione patologica anche su altri fronti. La volta trasversale anteriore aveva ceduto, determinando un sovraccarico sotto le teste dei metatarsi, in particolare della seconda, terza e quarta testa metatarsale. Ciò aveva determinato una metatarsalgia dolorosa che limitava moltissimo la camminata e la prolungata stazione eretta della paziente.

Intervento per alluce valgo e metatarsalgia: radiografia del pre-operatorioio

Radiografia del pre-operatorio

Intervento per alluce valgo e metatarsalgia: l’esecuzione

Per la correzione dell’alluce, si è intervenuto come di consueto, ossia con una osteotomia del primo metatarso e un un riposizionamento dei segmenti scheletrici. Il tutto è stato fissato poi con una microvite in titanio.

Per il secondo dito si è provveduto a riequilibrare i tessuti molli dell’articolazione. Abbiamo allentato la capsula articolare e i tendini che lo tenevano sollevato e tirato verso l’alluce, ripristinandone così anche il corretto allineamento.

Intervento per alluce valgo e metatarsalgia: radiografia del pre-operatorioio

Radiografia del pre-operatorio

La metatarsalgia invece ha richiesto l’osteotomia della base del secondo, terzo e quarto metatarso. Si è praticata quindi una frattura di precisione (osteotomia) dei metatarsi che che è stata poi lasciata libera.

Intervento per alluce valgo e metatarsalgia: situazione del post-operatorio

Situazione del post-operatorio

Questo perchè riappoggiano il piede a terra, il paziente sottopone le teste metatarsali ad un sollevamento fisiologico che ricrea in modo naturale l’arco plantare.  Sarà poi il callo osseo a fissare in modo spontaneo i metatarsi nella nuova posizione, senza l’aiuto di mezzi di sintesi.

In altre parole, lasciando libere le osteotomie e i metatarsi, il piede ritrova il suo assetto naturale.

Intervento per alluce valgo e metatarsalgia: situazione del piede al primo controllo

Situazione del piede al primo controllo, a 22 giorni dall’intervento

A due mesi dall’intervento, il piede è ancora un po’ gonfio, ma la ripresa è evidente.

Intervento per alluce valgo e metatarsalgia:

Secondo controllo, a due mesi dall’intervento

Intervento per alluce valgo e metatarsalgia: conclusione

Con l’intervento la paziente, come si può vedere dall’immagine, ha recuperato bene l’alluce e l’allineamento del secondo dito. L’intervento sui metatarsi ha risolto la metatarsalgia.

Da non trascurare è anche il risultato pratico ed estetico: ritrovata la forma e l’appoggio naturale e fisiologico del piede, scompaiono quelle callosità spesse estese e gialle che si trovano sotto la base delle dita e richiedono la continua cura del podologo.

Per approfondimenti, potete leggere i seguenti articoli:

I dolori del piede, in cui parlo della metatarsalgia

Intervento per alluce valgo e metatarsalgia was last modified: dicembre 1st, 2017 by Fabio Lodispoto