Neuroma di Morton: sintomi, disgnosi e cura

neuorma-di-morton-incisione-cuteL’identikit del neuroma di Morton è inconfondibile : un dolore violento sotto il piede, in prossimità della base del terzo e quarto dito. Pochi passi e la sensazione di un sassolino o di un chiodo rovente sotto il piede costringe a togliere la scarpa e a massaggiare il piede. Con il tempo, le dita si intorpidiscono fino a perdere la sensibilità e il dolore diventa costante. Colpevole è un piccolo nervo, che passa sotto il piede e raggiunge le dita per dare loro la sensibilità e il tatto. Imprigionato dai tessuti o schiacciato da calzature inadeguate, come possono rivelarsi spesso quelle femminili si infiamma e genera un nodulo grande quanto un nocciolo di ciliegia. Il neuroma di Morton appunto. Tanto basta per scatenare dolori, spesso resistenti anche alle infiltrazioni locali di cortisone e ai plantari anatomici.

Neuroma di Morton: la chirurgia

Il Neuroma di Morton deve essere asportato. La tecnica chirurgica impiegata fino ad oggi è drastica: consiste in una incisione praticata per raggiungere e asportare con il bisturi il nervo e la sua dolorosa formazione.

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Neuroma di Morton – Prima asportazione

I risultati sono però incostanti: i più fortunati risolvono per sempre il problema pagando il sollievo con la perdita definitiva della sensibilità alle due dita interessate; gli altri piedi operati(5-10%) generano, a distanza di due tre anni, un nuovo neuroma  di Morton nel medesimo punto. Una circostanza che spesso costringe a ripetere l’intervento. Ben diverso il risultato ottenibile con la nuova tecnica endoscopica, che permette di salvare il nervo e la sua importante funzione sensitiva. Non solo: la tecnica è così poco invasiva che non comporta alcun dolore post-operatorio e permette di tornare a camminare subito dopo l’intervento.

Una anestesia locale, niente bisturi e niente sangue, solo due minuscoli fori per penetrare con sottili fibre ottiche nei tessuti interessati. I ferri del mestiere sono i soliti ( pinze, forbici taglienti, frese), ridotti però ai minimi termini per potere essere manovrati nel piede attraverso le due piccole incisioni cutanee. Infine una micro-telecamera e un sistema a fibre ottiche permettono al chirurgo di controllare la precisione dei movimenti su uno schermo. In questo modo il neuroma di Morton viene liberato dai tessuti che lo circondano, responsabili delle pressioni e delle frizioni che lo hanno infiammato. Non serve asportarlo: reso al nervo il suo spazio, il neuroma di Morton dapprima si sfiamma e infine si riduce di volume fino a scomparire. Tanto basta per eliminare il dolore in modo definitivo. Non sempre, però: se i sintomi sono stati troppo a lungo ignorati, il neuroma di Morton “invecchia”, formando un tessuto fibroso come quello delle cicatrici. Circostanza sfavorevole , che permette solo risultati parziali.

Nuovi metodi di diagnosi per il neuroma di Morton

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Neuroma di Morton – dopo l’esportazione

La corretta diagnosi giunge tuttavia in molti casi con ritardo. La comune radiografia del piede non mostra niente di significativo. La risonanza magnetica, è gravata da una percentuale troppo elevata di falsi positivi e falsi negativi, per potersi affidare, per la diagnosi, esclusivamente a questa indagine. Così come la ecografia convenzionale. Troppo piccolo e sfuggente il neuroma di Morton per poter essere individuato con certezza e dare indicazioni sicure al chirurgo ortopedico. Di qui l’importanza storia clinica, dei sintomi riferiti dal paziente e dei segni locali di presenza di neuroma di Morton che possono suggerire allo specialista la patologia. La diagnosi di certezza tuttavia ancora oggi si compie al tavolo operatorio. Attraverso una piccola incisione dorsale, centrata sul presunto neuroma, si esplora il nervo. Se si individua una formazione sospetta, compatibile con l’aspetto del neuroma di Morton, questa si asporta e si invia ad un laboratorio di analisi per la diagnosi istologica. Solo questo esame, fornirà, dopo qualche giorno, il responso definitivo.

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Neuroma di Morton

Le due nuove metodiche promettono invece di fare diagnosi del neuroma di Morton con una elevata affidabilità senza giungere all’esplorazione chirurgica. L’ecografia dinamica aggira l’ostacolo della difficoltà ad individuare il tessuto neuromatoso in condizioni statiche, costringendo il tessuto ad un movimento di slittamento. L’ecografista, con opportune manovre manuali, schiaccia le teste dei metatarsi restringendo lo spazio a disposizione del neuroma, una sorta di spremitura dello spazio intermetatarsale che fa slittare in alto il tessuto sospetto. L’ecografista, in questo modo, coglie il movimento di slittamento del tessuto, che indirettamente conferma la diagnosi di neuroma di Morton. Al contrario, in assenza di neuroma, le manovre non suscitano questo effetto di scivolamento ed erniazione dei tessuti intermetatarsali, escludendo la diagnosi di neuroma.

La elettromiografia è invece una metodica messa a punto da Oh, uno studioso di origine giapponese, nel 84’, ma solo ora, grazie a nuovi macchinari di maggiore sensibilità, la tecnica e stata applicata allo studio del neuroma. Questo delicato esame permette di registrare le deboli correnti elettriche, che conducono i nervi sensitivi delle dita dei piedi e valutarne l’integrità. La dove si sviluppa un neuroma, il nervo conduce male la corrente e la velocità risulta rallentata. Si può in questo modo valutare la sede e il grado di sofferenza, che il neuroma produce sul nervo interessato. La metodica è per il momento non routinaria e riservata ai casi dubbi, quando tutti gli altri accertamenti e la visita medica, non siano riusciti formulare una diagnosi ragionevolmente attendibile.

Neuroma di Morton: sintomi, disgnosi e cura was last modified: giugno 16th, 2017 by Fabio Lodispoto
  • Valeria

    Salve, a mia madre è stato diagnosticato il neuroma di Morton tra il secondo e il terzo dito. Sicuramente si deve intervenire e pare che per quanto sia vicino al nervo con l’operazione chirurgica perderà la sensibilità delle due dita . Esiste solo questo metodo ? Inoltre mi può suggerire qualche bravo specialista in provincia di Lecce

  • Rossana

    Gentile dottore a seguito di una diagnosi di neuroma di Morton mi sono sottoposta ad un intervento di osteotomia di sollevamento del secondo e terzo dito. La radiografia di controllo ha rilevato una lieve algodistroFia trattata con Difosfonal. Ora purtroppo sebbene siano passati cinque mesi e più dall’intervento non riesco ancora a camminare anzi mi sembra di non saperlo fare. Lei mi può dare un consiglio?

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Rossana,
      se la metatarsalgia persiste si può ipotizzare una asportazione incompleta o una situazione di sovraccarico metatarsale con sviluppo di capsulite. In ogni caso servirà una valutazione dello stato clinico locale e una RMN per compiere una diagnosi differenziale.
      Cordialità dott Fabio Lodispoto

      • Rossana

        Grazie dottore per la sua risposta. A breve farò una risonanza e le farò sapere. Grazie ancora.

        Il 21/Mag/2017 18:41, “Disqus” ha scritto:

  • Caterina Tartamella

    Gentile dottore mi hanno diagnosticato il neuroma di morto sono di palermo ho fatto delle infiltrazioni ma senza risultato porto i plantari ma il dolore è molto forte vorrei fare l’intervento ma nella mia città non sono molto esperti lei di che città è?

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentile sig.ra Caterina,
      può trovare tutti i miei recapiti nella sezione contatta il dottore, ma considerando la sua città di provenienza e la logistica credo che per lei sia più semplice raggiungermi a Roma. Per informazioni e accordi può chiamare direttamente il telefono dello studio medico ( 068074686 dopo le 15.00).
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Rita

    Gentile dottore, volevo sapere se può consigliarmi un centro a Bari in cui poter fare l’eco grafia nervosa dinamica? Volevo anche chiederle quale trattamento ( onde d’urto, laser terapia, alcolizzazione ecc. ) secondo lei è più efficace per evitare l’intervento.
    Spero lei possa aiutarmi.
    Grazie

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Rita,
      a Bari non ho riferimenti certi per eseguire una ecografia nervosa dinamica con test di Mulder. Se contatta la mia segreteria a Roma posso fornirgliene uno a Lecce presso villa bianca.
      Il trattamento più efficace se sarà confermata la presenza del neuroma è la asportazione chirurgica della tumefazione.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

      • Rita

        Grazie per la sua gentilezza, se dovessi decidere di andare a Lecce contatterò la sua segretaria.
        Cordialmente

    • Fabio Giusto

      L’ecografia dinamica non è null’altro che una ecografia dove verrai invitata a muovere le dita, questo per poter vedere meglio il neuroma e le sue dimensioni. Nulla che non sia effettuabile ovunque, compresa Bari. Rivolgiti a un centro radiologico dove c’è un reumatologo specificando che vuoi vedere la formazione del neuroma e te la saprà effettuare.

  • Rita

    Gentile dottore, vorrei sapere se c’è qualcuno in grado di fare l’eco grafia nervosa dinamica su Bari

  • Fabio

    Buongiorno gentile Dottore,volevo sapere se l’ecografia dinamica di cui lei parla in questo dettagliato articolo è un esame che lei fa durante la visita o bisogna affidarsi prima ad altra figura specialistica? Perchè dalla risonanza magnetica da me eseguita si vedeva questa formazione ma poi affidatomi ad un amico medico otorino che con l’ecografo ci lavora per alcolizzazioni di cisti alla tiroide lui non è riuscito a individuare nulla.

    Volevo inoltre sapere se per formazioni abbastanza grandi (parliamo di, forse, quasi 2 cm) c’è la possibilità di liberare in qualche modo il nervo dove viene stretto dai metatarsi per via artroscopica, o no?

    Io li ho ad entrambi i piedi tra il III e il IV metatarso. In un piede però non ho dolore ma sento solo questa fastidiosa sensazione di “pieno” sotto la zona, mentre nell’altro piede non avverto la sensazione di “pieno” ma avverto dolore. Questo ormai da 2 anni.

    Inoltre, che lei sappia, in Puglia non c’è un suo collega che tratti tale patologia per via artroscopica in convenzione con il SSN?

    Spero lei possa essermi di aiuto.
    Grazie.

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentile sig Fabio,
      L’ecografia nervosa dinamica dovrebbe farla prima di venire in visita per sottopormi il suo piede. Un riferimento per questo esame a Roma è il prof Luca Padua, in Puglia la dottoressa Nicoleta Despa presso villa bianca a Lecce.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Gianluca Faraone

    Salve dottore sono un ragazzo di 38 anni che da 10 anni soffre di neuroma di morton al piede sx sono stanco di portare solette e il dolore al piede sta diventando cronico.vorrei essere visitato da lei se possibile a torino per rimuovere il nervo e risolvere il problema. Come fare per avere un appuntamento. Ringraziandola in anticipo per la risposta invio cordiali saluti.

    Faraone A.

    • Fabio lodispoto

      Gentile Gianluca,
      per il suo problema di neuroma potrei visitarla a Milano, presso la casa di cura Columbus. Se desidera accordarsi per un una visita chiami il n 068074686 dopo le 15.00. dopo le feste. e vedremo che indicazioni di trattamento ha il suo neuroma.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Manuela

    buonasera sono stata operata a giugno scorso per un neuroma tra il 2o e 3o spazio.. tutto abbastanza bene.. dopo 6 mesi ho un po’ di dolore ancora in corrispondenza della cicatrice (dorsale) perché internamente i tessuti sono ancora in po’ duri.. in attesa della seconda operazione (ahimè un altro neuroma tra il 3o e 4o spazio), le chiedo cortesemente parere su cosa posso fare per aiutare la normalizzazione della cicatrice e l’interno sottostante; cosa posso fare inoltre per tentare di evitare una 3a operazione? p.s. allo stesso piede ho anche un bel alluce valgo.. grazie!

  • Antonio

    Buona sera dott. Lodispoto,
    ho 40 anni pratico running regolarmente. Da tre mesi circa mi è stato diagnosticato tramite ecografia il neuroma di morton al piede dx. ho sospeso l’attività fisica, ho fatto 10 sedute di ultrasuoni in acqua, 5 sedute di tecar il fastidio è diminuito, la mattina quando mi alzo dal letto non ho più dolore nel fare i primi passi, ma qualcosa mi dice che non sono completamente guarito per ricominciare la corsa. Un leggero fastidio ancora esiste, non vorrei che la voglia di correre mi faccia corre qualche imprudenza.
    Secondo lei devo fare i raggi per escludere fratture? devo rifare ecografia?

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentile sig Antonio,
      il neuroma di Morton non pregiudica la corsa se non si infiamma e fa male. Il fatto che sia quasi del tutto passata la sintomatologia è incoraggiante, ma naturalmente non esclude che se sollecitato possa nuovamente manifestare i suoi sintomi dolorosi. Tuttavia una metatatarsalgia può essere dovuta anche ad altre cause come un sovraccarico metatarsale e una frattura da stress. Prima di sottoporsi ad accertamenti come RMN, rx ed ecografia le consiglio di consultarsi con un ortopedico della sua zona che abbia competenza specifica in maniera tale da fare un percorso diagnostico ben orientato. Utile alla visita portare una baropodometria computerizzata, statica e dinamica.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Marta

    Gentilissimo dott. Lodispoto,

    Il mio ragazzo si è operato al neuroma di Morton a maggio, dopo circa un anno da una frattura da stress. Dopo aver provato magnetoterapia, camera iperbatica, plantari, ma senza risultato, ha deciso di farsi operare. Il neuroma si trovava fra il secondo e il terzo metatarso ma, nonostante la rimozione chirurgica, il dolore dopo la stessa è addirittura peggiorato e sembra ritornato ai livelli pre-operazione. Siamo disperati e non sappiamo più cosa fare, dopo aver girato tanti posti e speso molti soldi senza risolvere nulla. Che cosa ci rimane da fare?

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sigra Marta,
      in genere quando si sviluppa una frattura da stress il metatarso interessato si consolida in posizione con la testa leggermente elevata rispetto agli altri metatarsi questo squilibrio crea una metatarsalgia da trasferimento di carico. Credo che il neuroma di Morton contribuisca poco o nulla a questa condizione. Naturalmente questa è solo una ipotesi. Per un parere ben orientato occorre valutare una rx piede sotto carico, una RMN senza mezzo di contrasto ed eventualmente una ecografia dinamica, oltre

  • Beatrice

    Buongiorno Dottor Lodispoto, sono una ragazza di 26 anni a cui è stato diagnosticato un neuroma di Morton al piede sx. Mi è stato detto che è necessario operare chirurgicamente. Sono di Torino e al CTO i tempi d’attesa è di minimo 18 mesi… Visto il dolore cronico che mi impedisce quasi di camminare avrei bisogno di operarmi al più presto. Ho letto che Lei opera a Milano, ma privatamente o nel pubblico? A Torino fa delle visite? O gentilmente mi saprebbe consigliare dove posso farmi operare E da chi?
    La ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
    Beatrice

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Beatrice,
      se ha urgenza di farsi operare da me in convenzione asl posso aiutarla nel giro di poche settimane presso il Valdisieve Hospital a Ponteassieve (Fi). Visito e opero anche a Milano presso la casa di cura Columbus, ma solo in forma privata. Per ulteriori informazioni può contattare il mio studio medico 068074686 dopo le 15.00.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Paola Cairoli

    Buongiorno Prof. Lodispoto, ho un problema al 2/3 dito del piede dx, il 3 dito è a martello ma mobile e adesso ho delle fitte molto fastidiose tra il 2 e il 3. Il dolore non è continuo e insopportabile (però se indosso scarpe con il tacco peggiora) ma mi sembra che anche il 2 dito si stia deformando . Pensando al neuroma di Morton ho già fatto ecografia ma non è risultato nulla.
    Lei cosa ne pensa ? Sono della provincia di Como, lei visita anche alla Columbus o opera soltanto ?
    La ringrazio porgo cordiali saluti

    • dott. Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Paola,
      la diagnosi del neuroma di Morton scaturisce dalla raccolta della sua storia clinica ( i sintomi), dall’esame obiettivo ortopedico, che prevede specifici test manuali, e infine dagli esami strumentali. Tra questi ultimi quello che sembra avere la maggiore attendibilità diagnostica è la ecografia dinamica ( con test di Mulder ). Una semplice ecografia difficilmente permette di vedere la presenza di un neuroma che è isoecogeno con i tessuti circostanti.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

    • dott. Fabio Lodispoto

      Ps.visito e opero presso la casa di cura Columbus a Milano. Per accordarsi può chiamare il mio studio medico di Roma 068074686 dopo le 15.00.

  • antonella

    Buongiorno prof. Lodisposto, sono stata paziente per tantissimi di suo padre che ricordo caramente. Ora ho questo problema. Un dolore fortissimo al mignolo del piede sinistro mi ha portato al pronto soccorso in ospedale, fatta lastra non risultava nulla. Poi ho cambiato i plantari che porto da 15 anni e per cinque sei mesi sono stata bene. Ma ahime il dolore si riaffacciato. Una dottoressa mi ha suggerito un’ecografia e da questa, che ho fatto una settimana fa, è risultato il neuroma di Morton. Al momento il dolore non mi lascia e non posso camminare a lungo.
    Lei pensa che dovrei operarmi per risolvere il probelma? La ringrazio per avermi letto invio cordiali saluti.

    • Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Antonella,
      mi fa molto piacere che mio padre le abbia lasciato un buon ricordo. Il neuroma di Morton se crea dolore ha indicazione all’intervento chirurgico di asportazione. L’intervento è sicuro e risolutivo. Per la diagnosi L’ecografia in mani esperte è un esame affidabile.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • beatrice

    salve!
    sono affetta da neuroma di morton, alcuni anni fa ho fatto l’intervento, mi era stato detto che era un intervento di facile soluzione.
    adesso ho una cicatrice sotto al piede e certe volte il dolore è anche più forte di prima.
    non mi sono presa cura del piede perchè ho fatto la mamma con il secondo figlio allattandolo.
    Adesso vorrei risolvere questo problema, ma sono molto preoccupata, non posso permettermi di sbagliare per la seconda volta !! consigli efficaci e se possibile poco invasivi. Cordiali saluti.

    • Fabio lodispoto

      Gentilissima sig.ra Beatrice,
      se il dolore persiste è probabile che la diagnosi e l’indicazione all’intervento non fossero corretti. Potrebbe invece trattarsi banalmente di una metatarsalgia in piede piano trasverso o altra forma di sovraccarico metatarsale. Le consiglio di valutare questi aspetti con un ortopedico di sua fiducia sottoponendogli rx recenti del piede e una baropodometria computerizzata per studiare bene la distribuzione dei carichi in pianta.
      Cordialità dott Fabio lodispoto.

  • Daria Majocchi

    Egr Dott ho letto su internet diversi suoi articoli, fino ad arrivare al suo sito
    Avrei bisogno di un consiglio, non potendo venire fino a Roma per operarmi di neuroma di morton
    ha qualche consiglio da darmi per l’operazione qui in Trentino
    Grazie
    Daria Majocchi

    • Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra d’aria,
      purtroppo non ho riferimenti sicuri da suggerire in Trentino, ma ad Abano Terme, non distante dalla sua citta, opera il dott Antonio Volpe, eccellente esperto di neuroma e chirurgia del piede.
      Cordialità dott Fabio Lodispoto