Perché operare l’alluce valgo precocemente

operare l'alluce valgo precocemente

Operare l’alluce valgo precocemente non è ne una indicazione forzata per soddisfare le richieste estetiche di pazienti particolarmente attente all’aspetto del piede, ne una filosofia ortopedica,  ne, tantomeno, come ho sentito dire di recente una nuova moda. Si tratta di una esigenza ortopedica per evitare precoci danni permanenti all’articolazione e successivamente al resto dell’avampiede.

È bene chiarire: quando l’alluce comincia a mostrare la tipica sporgenza è segno che l’articolazione sta perdendo i normali rapporti anatomici. Difatti, matatarso e falange, dovrebbero essere normalmente in asse tra loro mostrando solo un piccolo angolo di valgismo inferiore ad 8 gradi. In un certo momento della vita invece, una amplissima forbice che varia dai 10 anni ai 60 anni di età, il metatarso si sposta lentamente verso l’interno del piede e l’alluce compensa deviando verso l’esterno: valgizzandosi, per l’appunto. Con il tempo l’angolo di valgismo si accentua progressivamente superando il limite di normalità di otto gradi e arrivando a venti, trenta e perfino oltre i cinquanta gradi di deviazione.

Operare l’alluce valgo precocemente aiuta a preservare l’articolazione

I danni articolari si sviluppano prestissimo, anche nell’alluce valgo di modesta importanza. Il motivo è chiarito dalla bio meccanica. La testa del metatarso ha una forma di emisfera, che si accoppia perfettamente con la base della falange che è a forma di coppa. Le cartilagini che rivestono le due superfici contrapposte sono lisce e umettate da un liquido lubrificante che riduce l’attrito tra le parti in movimento ottimizzando la funzione articolare. Tuttavia i raggi di curvatura della testa del metatarso e della falange, leggermente diversi tra loro sull’asse orizzontale e verticale, assicurano un perfetto accoppiamento meccanico solo quando l’alluce e diritto. Quando l’alluce comincia a deviare le parti in movimento generano attriti e contatti anomali che usurano e ulcerano la cartilagine articolare.

Operare l'alluce valgo precocemente aiuta a preservare l'articolazione.

Cartilagine articolare del metatarso. Se ne osserva chiaramente la forma di emisfera, con la cartilagine giò danneggiata da due profondi solchi che espongono l’osso sub condrale.

Non solo: al disotto della testa metatarsale si trovano due ossicini piccoli e tondi come una lenticchia di Castelluccio ma fondamentali per la stabilità dell’alluce: i sesamoidi. Funzionano un po’ come i due binari del treno: posti in un apposito alloggiamento sotto la testa del metatarso si oppongono a forze trasversali che possono far deragliare l’alluce. Sono in effetti il principale elemento anatomico che si oppone al metatarso che forza verso l’interno del piede. Purtroppo in questo braccio di ferro vince sempre il metatarso che non arresta la sua corsa. A farne le spese anche in questo caso sono le delicate cartilagini che rivestono le contrapposte superfici articolari tra sesamoidi e della testa metatarsale. Risultato: la testa del metatarso e i sesamoidi riportano danni alle cartilagini profondi ed estesi. Una condizione irreversibile che spiana la strada alla degenerazione articolare e allo sviluppo di dolori e limitazioni funzionali. Fino alle estreme conseguenze: l’artrosi.

Operare l’alluce valgo precocemente per evitare danni alle altre dita del piede

Non solo: l’alluce valgo nella sua deviazione, spinge sempre più sulle dita esterne del piede, deformandole progressivamente. Di qui la comparsa di dita a griffe o a martello, lo sviluppo di dolorose metatarsalgie fino a che le articolazioni metatarso falangeee perdono i loro normali rapporti articolari e si lussano.

Operare l'alluce valgo precocemente per evitare danni alle altre dita del piede

Grave caso di alluce valgo che, oltre al danno articolare, ha provocato danni alle altre dita del piede

A questo punto camminare e indossare le calzature diventa così doloroso che anche le più ostinate e irriducibili si rivolgono all’ortopedico per chiedere rimedio alla situazione. Troppo tardi: la chirurgia può rimediare alla situazione che si è venuta a creare, ma con un intervento molto più invasivo della semplice correzione dell’alluce valgo. Dovranno essere operati anche i metatarsi e le dita, con risultati non sempre pienamente soddisfacenti e con una convalescenza molto più lunga e difficile. E’ chiaro quindi perché è consigliabile operare l’alluce valgo precocemente, prima che l’alluce abbia subito danni alle cartilagini e deformato.

Operare l’alluce valgo precocemente consente periodi di convalescenza più brevi con risultati migliori

C’è ancora una ulteriore forte motivazione per dareoperare l’alluce valgo precocemente anche a 30, 20 o 16 anni ( purché le cartilagini di accrescimenti si siano chiuse ): l’attività biologica, la circolazione e la mineralizzazione dell’osso sono ottimali nei giovani per una veloce e completa ripresa post operatoria. Tanto più l’organismo invecchia tanto più il callo osseo fatica a formarsi, il gonfiore a riassorbirsi e la funzione a riprendere. Mi capita sempre più spesso di operare giovanissime donne con forme precoci e severe di alluce valgo, che già al primo controllo post operatorio mostrano un piede quasi perfettamente risanato, che non duole e con assenza di edema locale. Anche la cicatrice in queste giovanissime pazienti lascia tracce quasi invisibili grazie alla elasticità della pelle.

Esito operazione di alluce valgo su un piede giovane

Operare l’alluce valgo precocemente consente periodi di convalescenza più brevi con risultati migliori

Per approfondire, leggi il mio articolo Alluce valgo sintomi, dove spiego puntualmente i fattori che intervengono nell’evoluzione della patologia dell’alluce valgo

Perché operare l’alluce valgo precocemente was last modified: luglio 27th, 2015 by Fabio Lodispoto