Piede piatto

Tutti i bambini nascono con il piede piatto. Normale il piede lo diventa spontaneamente con il tempo. E’ intorno ai  7-10 anni che la maggioranza di loro evolve naturalmente verso lo sviluppo di un piede normale. Altri al contrario mantengono il piede piatto anche da adulti.

Un piede normale nell'accrescimento

Un piede normale nell’accrescimento

Una condizione che va valutata con attenzione perché si tratta di un morfotipo del piede responsabile del 90% dei casi di sviluppo di alluce valgo nell’adulto. L’associazione piede piatto e alluce valgo è detta dagli specialisti sindrome pronatoria ed è una condizione che può essere prevenuta chirurgicamente intorno ai 9-12 anni.

L’uso dei plantari è indicato già dopo i 3 anni di età, ma non portano comunque ad una correzione definitiva.Oggi è invece chiaro che solo l’intervento chirurgico corregge definitivamente il piede piatto. La chirurgia tradizionale è riservata solo a pochi casi selezionati di eccezionale gravità perché molto invasiva: comporta la soppressione di alcune articolazioni del piede e la trasposizione di grossi tendini.

Plantare che sostiene l'arco del piede

Plantare che sostiene l’arco del piede

Oggi il problema del piede piatto lo si corregge in modo mininvasivo. Si introduce nel piede, per via percutanea una vite che impedisce la rotazione verso l’interno della caviglia. In questo modo la correzione del piede piatto è definitiva.Inoltre la vite può essere anche realizzata in materiale riassorbibile come l’acido polilattico che non necessita di un secondo intervento per la rimozione. I risultati eccellenti di queste tecniche mininvasive sono ormai confortate da follow up di oltre quindici anni e dai tanti confronti con altre metodologie.Una possibilità chirurgica che tuttavia non è per tutti. E’ necessaria un’accurata valutazione biomeccanica e radiologica.

In base a recenti ricerche statistiche il plantare non modifica lo sviluppo dell’arco del piede. Dunque il piede rimane piatto anche dopo anni di diligente uso di una ortesi plantare. Un risultato altrettanto negativo lo si ottiene con le calzature correttive, alte e rigide. Con il passare del tempo è sempre la scarpa a modellarsi alla forma del piede e mai il contrario.

E per di più è proprio l’uso precoce delle scarpe a ritardare lo sviluppo del piede e a favorirne dismorfismi.I bambini che camminano scalzi sviluppano piedi più sani di quelli che utilizzano dai primi passi scarpine e plantarini. Si tratta di percezioni: il piede è anche un organo di senso.La sua capacità di distinguere le sensazioni tattili sono seconde solo alla mano e alla lingua. Ad ogni passo il piede appoggia al suolo tutta la pianta e per un breve istante si rilascia aderendo e raccogliendo le informazioni tattili dal terreno, durezza e asperità.

Così in base alle precezioni raccolte si irrigidisce e si trasforma in una leva che spinge il passo. Ebbene è proprio la suola della scarpa che annulla questo importante lavoro di elaborazione delle informazioni e lavoro dei muscoli del piede. Per la maturazione del piede e quindi per un più sano sviluppo, è bene lasciare i bambini scalzi almeno d’estate su superfici incoerenti e informative come sabbia e terra.

Corretto appoggio del piede nelle quattro fasi del passo

Corretto appoggio del piede nelle quattro fasi del passo

Insomma è il tempo che corregge il piede piatto. Il grado di valgismo del piede, che rappresenta la gravità del piede piatto, si riduce spontaneamente con lo sviluppo e la maturazione delle ossa.Un piede piatto a tre anni di età, può diventare un piede perfetto a sette, otto anni di età senza che l’utilizzo di nessun plantare correttivo. E anche se il piede rimane piatto negli adolescenti e nei giovani adulti spesso non c’è ragione di preoccuparsi.

Occorre distinguere se il piede piatto osservato da fermo diventa un piede normale durante il passo. In molti casi infatti il piede durante la camminata e la corsa riprende la normale curvatura grazie ai potenti tendini che lo controllano.

Questa tipologia di piedi anche se piatti non necessitano di alcuna correzione. Saranno con elevata probabilità piedi sani tutta la vita.

Di segno opposto l’indicazione dello specialista in quel 3-4 % dei casi in cui i piedi piatti mantengono la deformità anche durante il passo. Questi piedi soprattutto se doloranti necessitano al contrario della correzione con l’intervento chirurgico. Perché non solo svilupperanno tutte le conseguenze di un arco del piede appiattito (fascite plantare, sindrome della spina calcaneare, artrosi mediotarsica e piede piatto rigido), ma con elevata probabilità anche l’alluce valgo.

Intervento piede piatto

Posizionamento della vite di Giannini per la correzione del piede piatto

Posizionamento della vite di Giannini per la correzione del piede piatto

La vite opportunamente avvitata tra le due ossa limita la pronazione e quindi l’appiattimento dell’arco del piede. Tanto basta a correggere il piede piatto e scongiurare lo sviluppo futuro di un alluce valgo nel giovane adulto. Un solo punto di sutura, anche esso riassorbibile, sulla pelle, chiude la piccola ferita chirurgica. Sarà sufficiente uno stivaletto gessato per ricominciare a camminare immediatamente dopo l’intervento appena svanito l’effetto dell’anestesia locale.Dopo tre settimane viene tolto il gesso e concesso il pieno carico sulla parte e la normale deambulazione. Non è necessaria alcuna fisioterapia: piede e caviglia recuperano perfettamente la loro funzione spontaneamente e in pochi giorni. Due mesi dopo l’intervento il bambino può tornare a correre e a praticare l’attività sportiva. .

Realizzata in acido polilattico, la vite non viene rimossa perchè dopo tre o quattro anni, terminata la sua funzione si scioglie e viene totalmente riassorbita dai tessuti.La artrorisi con vite riassorbibile è indicata nei bambini in fase di sviluppo tra gli 8 e i 12 anni, ma anche i giovani adulti sono candidati a questo intervento.Ottimi risultati della correzione nel 96-97% dei casi, nessuna reazione al materiale è stata segnalata.

Piede piatto was last modified: dicembre 22nd, 2015 by Fabio Lodispoto
  • Anna Di Stasio

    Salve dottore ho 24 anni e ho entrambi i piedi piatti anche se l’ortopedico dice che non sono di forma grave però ho anche L alluce valgo e mi portano dolori alle spalle e alla schiena perché in più ho anche la gamba sinistra di 7 millimetri più bassa rispetto L altra !!! Vorrei tanto operarmi i piedi e l alluce così almeno ho risolto il primo problema , lei cosa ne pensa ?

  • Mara

    Buongiorno Dottore,
    ho 25 anni e da ottobre del 2014 ho un dolore sotto ad entrambi i piedi e facendo una lastra risulta che io abbia piedi piatti, alluci valghi(non tanto ma sono visibili..non so se è meglio fare l’operazione fin da subito o aspettare qualche anno..). Facendo una visita con un ortopedico specializzato nel piede si è accorto che soffro di tallodinia in fascite plantare. Ora, a distanza di 5 mesi questa tallodinia in fascite plantare non è ancora passata ma non so nemmeno come possa influire sul piede piatto. Come rimedio mi ha fatto comprare delle tallonette in gomma per attutire il peso sul tallone. Lei può darmi qualche consiglio in più?
    Grazie anticipatamente.

    • Fabio lodispoto

      Gentilissima sig.ra Mara,
      la fasciste plantare, i disturbi del tendine di Achille e in genere le calcaneodinie sono frequenti nei piedi piatti. La relazione si spiega con il calcagno che valgizza mettendo in tensione eccessiva l’apparato flessore del piede. Il mio consiglio è di correggere il piede con una osteotomia di valgizzazione del calcagno eventualmente associata ad artrodesi e tempi chirurgici sul tendine tibiale posteriore. L’indicazione all’intervento e la scelta della procedura chirurgica più idonea a risolvere il suo problema naturalmente non possono prescindere dalla visione delle rx dei piedi e dalla valutazione dello stato clinico locale.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

      • Fabio lodispoto

        Artrorisi, al posto di artrodesi.

      • Mara

        Purtroppo il medico che mi ha visitata mi ha proposto solo le infiltrazioni mentre io sarei anche propensa ad effettuare un’operazione per correggere tutto quello che non va bene ed evitare di arrivare a 50 anni con conseguenze peggiori.
        In questi giorni oltre al dolore nell’arco interno fino all’alluce ho dolori anche al tallone e alla caviglia. Spero non peggiori ulteriormente.
        Nel caso lei saprebbe indicarmi qualche struttura specializzata qui a Milano di sua conoscenza?
        Grazie mille per il consulto Dottore!

      • Fabio lodispoto

        Certamente: casa di cura Columbus. Io visito e opero a Milano presso questa struttura.

  • Adele

    Buon giorno dottore, ho appena letto la sua risposta alla signora Federica e vorrei chiederle se devo preoccuparmi allora del fatto che io sia stata sottoposta contemporaneanente proprio a entrambi gli interventi, correzione del piede piatto e dell’alluce e mignolo valgo. L’unico cosa che mi é stata detta prima di dimettermi oggi è di muovere le dita e manualmente anche l’alluce. Ma non so bene quante volte durante la giornata dovrei fare questa operazione tra l’altro dolorosetta..lei sa darmi qualche consiglio?

    • Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Adele,
      la possibilità di operare contemporaneamente alluce e piede piatto e altre dita dipende dalla gravità del problema e dall’età del paziente, che condizionano la scelta della tecnica operatoria. Di norma io preferisco dividere i due interventi perché il post opreatorio risulta a volte inconciliabile: il piede piatto richiede infatti immobilità nelle prime settimane dopo la correzione chirurgica, mentre l’alluce valgo necessità con la mia tecnica di carico immediato e dopo soli 20 giorni di mobilizzazione. Non conoscendo le condizioni di partenza del suo piede e la tecnica impiegata per correggere piede piatto,alluce valgo e V dito non so esprimerle un parere più tecnico..
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • melany

    Buon giorno dottore mio fratello di 32anni la settimana scorsa è stato operato dal professor giannini con questa tecnica sia per il piede piatto sia per l’alluce valgo e gli hanno raddrizzaTo le dita del piede essendo che erano accavallate . Il problema è che il giorno dopo l’intervento lhanno mandato a casa ( lui ha il gesso ma senza drenaggio ) ed ora da mercoledì scorso ha la febbre alta fino ad arrivare a 39 il medico curante gli ha dato un antibiotico sospettando l’infezione. Oggi chiameremo il pronto soccorso e lo riporteremo a bologna al rizzoli!!! Lei gentilmente mi può spiegare cosa è accaduto e se è possibile che lhanno operato contemporaneamente all alluce valgo e con l’innesto dalla tibia al tallone per il piede piatto? Lui ha la gamba molto scura sotto al gesso e il ginocchio gonfio. La ringrazio attento una sua risposta.

    • Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Melany,
      non credo suo fratello sia stato operato con la tecnica correttiva esposta in questa pagina. A 32 anni di età il piede e già strutturato nella sua deformità e si sono già sviluppati, verosimilmente, cedimenti di ligamenti e tendini ( tendine tibiale posteriore ) e retrazione di altri ( tendine di Achille). Si tratta più probabilmente di un piede piatto acquisito dell’adulto ( clicca nel banner in alto a sinistra sotto la voce altri problemi del piede, e trovi la pagina successiva a questa dedicata al piede acquisito dell’adulto) o peggiorato in età adulta. Se la tecnica che ha utilizzato Giannini ha previsto un innesto osseo autologo prelevato dalla tibia, mi pare probabile sia stata effettuata una artrodesi della articolazione sotto astragalica. Si tratta quindi di un intervento molto più invasivo rispetto a all’innesto di una vite endosenotarsica e questo spiega l’edema locale, l’ematoma e l’aterazione della temperatura corporea. Non c’è motivo di allarmarsi, si tratta di fenomeni comuni nel postoeratorio che si autolimitano spontaneamente nel giro di pochi giorni. Tuttavia a titolo prudenziale, suggerisco una ispezione e valutazione ortopedica dello stato clinico locale e della ferita chirurgica e un doppler venoso per escludere complicanze settiche e circolatorie.
      Cordialità dott Fabio lodispoto

  • Federica

    Salve,
    ho 30 anni e da anni indosso un plantare per il piede piatto ma da circa un anno sto avendo problemi anche con l’alluce valgo che sta peggiorando.
    L’intervento per il piede piatto è consigliabile solo per i bambini? é meglio operare per il piede piatto o per l’alluce valgo?
    Il mio podologo è contrario per ogni tipo di intervento ma io vorrei risolvere definitivamente.
    GRazie

    • Fabio Lodispoto

      Gentilissima sig.ra Federica,
      il suo alluce valgo si inscrive in una sindrome pronatoria. Mi spiego: il piede piatto è causa di una rotazione vero l’interno della caviglia e verso l’esterno del calcagno. La conseguenza di questo appoggio scorretto è la deviazione compensatoria dell’alluce. Quindi operare solo l’alluce senza correggere il piede piatto significa spianare la strada ad un recidiva. Il planning operatorio prevede dapprima la correzione del calcagno e della sottoastragalica ( osteotomia di medializzazione del calcagno e artrorisi della sottoastragalica) e poi a distanza di qualche mese la correzione dell’alluce. Non è possibile praticare consensualmente i due interventi perché il primo ( piede piatto) richiede nell’adulto sei settimane di arto fuori carico, mentre per la correzione dell’alluce valgo è importante camminare nell’immediato postoperatorio e dopo 20 giorni mobilizzare bene l’alluce per evitare la formazione di aderenze.
      Cordialità dott Fabio Lodispoto

      • Danilo

        Salve,
        hi 19 anni, soffro di piattiamo da quando sono nato, e si valghismo dall’età si 14 anni; ho fatto una visita di recente e mo hanno prescritto un plantare che indosso regolarmente. Di positivo ho notato solo vhe i dolori che ho avuto da sempre alle ginocchia e alle anche sono diminuiti o quasi spariti.Ma da quando ho messo il plantare, accuso dei dolori alle spalle e alle schiena, inoltre il dolore all’alluce valgo è peggiorato! Dottore, lei cosa mi consiglia? Io vorrei fare un operazione al piede piatto, poiché penso che l’alluce valgo sia una conseguenza del piede piatto; in allegato ho lasciato una foto dei miei piedi, sono operabili? Sono troppo grande per affrontare un operazione del genere?

      • Fabio Lodispoto

        Caro Danilo,
        I tuoi piedi sono affetti da sindrome pronatoria, ovvero da piede piatto, che come conseguenza ha sviluppato nel tempo l’alluce valgo. Quindi si procede da prima alla correzione del piede piatto e successivamente dell’alluce valgo. In questo modo scongiuriamo il rischio di recidive all’alluce. Il piede piatto viene corretto in vari modi a seconda dell’età e della severità della iperpronazione. A 19 anni in genere si procede con una artrorisi della articolazione sottoastragalica con uso di vite endosenotarsica e con una osteotomia di medializzazione del calcagno.
        La convalescenza richiede 6 settimane di piede fuori carico per dare tempo al calcagno di formare un valido callo osseo che permette la guarigione del retro piede in posizione corretta.
        Cordialità dott Fabio lodispoto