Scarpe, i guai del tacco alto ecco qual è la formula giusta

Articolo pubblicato su Repubblica Salute

Tutti i guai dei tacchi alti: sono molte le infiammazione che il piede sviluppa se si indossano calzature con il tacco alto. Tra queste le metatarsalgie e il neuroma di Morton, ma anche dolorose tendiniti al tendine di Achille che con il tempo si accorcia progressivamente. Non solo: il tacco alto e sottile espone anche ad infortuni piede e caviglia a causa delle frequenti distorsioni. Per comprendere i motivi di questo allarme ortopedico, basta pensare che per ogni centimetro di tacco viene trasferito il più dell’8% del peso corporeo dal tallone all’avampiede, come dire che con 9 centimetri di tacco oltre due terzi del peso passa dal tallone ai metatarsi e alle dita del piede. Di qui le infiammazioni dei metatarsi ( metatarsalgie) e dei nervi sensitivi delle dita ( neuroma di morton). In una sola circostanza il tacco alto è utile al piede: dopo un intervento correttivo di alluce valgo o alluce rigido. Il tacco alto, infatti, costringe l’alluce ad assumere una posizione di flessione verso l’alto. Una sorta di fisioterapia, per recuperare, un paio di mesi dopo l’intervento, questo fondamentale movimento del primo dito.

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Scarpe, i guai del tacco alto ecco qual è la formula giusta was last modified: dicembre 5th, 2014 by Fabio Lodispoto