Statistiche interventi con Austin modificata

Revisione statistica di una casistica personale di 4000 casi trattati con austin modificata e sintesi con vite bioassorbibile nel trattamento dell’alluce valgo

chirurgia-alluce-valgo-alluci-valghi

  • Alluce Valgo
  • Deviazione mediale del I MT (metatarso varo)
  • Deviazione laterale dell’alluce
  • Spostamento laterale delle altre dita
  • Sublussazione M-F 1
  • Tumefazione della M-F 1 ( cipolla )
  • Borsite della M-F 1
  • Frequentemente bilaterale


Opzioni chirurgiche
Non esiste una procedura migliore delle altre, esistono invece deviazioni che è preferibile correggere con una tecnica piuttosto che con un’altra!

  • Ritensionamento tessuti molli
  • Esostectomia (Silver)
  • Osteotomia 1 MT cervicale
  • Osteotomia 1 MT cervicale cervico-diafisaria
  • Osteotomia 1 MT cervicale base
  • Osteotomia F1 (Akin)
  • Resezioni articolari (Keller)
  • Artrodesi metatarso-falangea
  • Artrodesi metatarso-cuneiforme

TOTALE DI OLTRE 150 FRA INTERVENTI E VARIANTI

Osteotomia cervicale tipo Austin/ChevronOsteotomia-cervicale-tipo-Austin-Chevron3

  • Osteotomia a “V” del collo del metatarso
  • Trasposizione laterale della testa e sintesi con vite o filo di K.
  • Importante valutare la larghezza del metatarso

Vantaggi

  • Geometria dell’osteotomia che conferisce intrinseca stabilità
  • Multiplanarità
  • Bassa invasività (e uso singola vite)
  • Riportato basso rischio di AVN se correttamente eseguita
  • Riportata bassa incidenza di fratture iatrogene
  • Controllabile (1 mm di spostamento = 1° di correzione)

Svantaggi

  • Non indicata in presenza di angoli di valgismo severo (>15°)
  • Superficie di contatto limitata
  • Trasposizione massima della testa pari al 50% della larghezza del metatarso
  • Potenziale di necrosi avascolare elevato (Incidenza sino al 50%)

Osteotomia cervico-diafisaria tipo ScarfOsteotomia-cervico-diafisaria-tipo-Scarf1

  • Osteotomia a “Z” del corpo del metatarso
  • Trasposizione laterale dell’emimetatarso volare
  • Sintesi con due viti

Vantaggi

  • Possibilità di correggere valgismi severi ( sino ad oltre 22° )
  • Geometria dell’osteotomia che conferisce intrinseca stabilità
  • Elevata stabilità primaria sotto carico
  • Elevata stabilità rotazionale
  • Ampia superficie contatto
  • Controllabile (1 mm di spostamento = 1° di correzione)

Svantaggi

  • Maggiore deperiostizzazione
  • Maggiore invasività (e doppia vite)
  • Effetto “COPPO” con affondamento della corticale nella spongiosa
  • Incidenza di fratture c.a 1%

Austin/Scarf = Tecnica modificata

Vantaggi

  • Possibilità di correggere valgismi severi ( sino ad oltre 22° )
  • Multiplanarità
  • Geometria dell’osteotomia che conferisce intrinseca stabilità
  • Elevata stabilità primaria sotto carico
  • Elevata stabilità rotazionale
  • Ampia superficie contatto
  • Controllabile (Traslazione-PASA)
  • Bassa invasività (e singola vite)

Regime Post Operatorio

  • Carico immediato
  • Deambulazione libera con scarpa in talo per 20 gg
  • Profilassi antitromboembolica standard
  • Profilassi antibiotica standard
  • Medicazione a due settimane

Casistica
Circa 4000 osteotomie devalgizzanti dal 2000 al 2010

Revisione

  • 330 interventi in 280 pazienti: 170 Dx ; 110 Sin ; 50 Bilat.
  • 85 % donne ( 280 ) e 15% uomini ( 50 )
  • Età media 50 aa (min 25 – max 73 aa)
  • Follow-up medio 31 mesi (min 12 – max 68 mesi)

Unico criterio di inclusione nella revisione è la patologia isolata dell’alluce valgo (esclusi alluce rigido, metatarsalgie, difetti dell’appoggio plantare)

Valutazione Soggettiva

  • Foot and Ankle VAS ( Visual Analogue Scale )
  • Grado di soddisfazione:
  • Molto soddisfatto
  • Soddisfatto
  • Poco soddisfatto
  • Insoddisfatto

Valutazione Oggettiva
Questionario AOFAS
Valutazione Radiografica
Confronto radiografie Pre e Post operatorie per misura angoli IMT, MTF, lunghezza I°-II° MT, PASA
Foot and Ankle VAS
Score ( 0 – 100 )
Media 94 (Min 50 – Max 100)

Grado di soddisfazione

  • Molto soddisfatto: 200 casi (62%)
  • Soddisfatto: 80 casi (25%)
  • Poco soddisfatto: 30 casi (10%)
  • Insoddisfatto: 10 casi ( 3%)

Complicanze
Limitazione, di modesta entità, costantemente riscontrata (comunque non percepita dal pz. come problema)
Mobilizzazione m.d.s, con rimozione dello stesso ( 2% circa )
Metatarsalgie da trasferimento di carico ( 3% circa )
Ipoestesia distale ( 0,02% circa )
CPRS ( 0,03% circa )
Infezioni ( 0,05% circa )
Frattura iatrogena della testa ( 0,02% circa )
Ipercorrezione – Alluce varo ( 0,05% circa )
Considerazioni
Si tratta di una variante di tecnica che a nostro avviso sposa i vantaggi della Austin e della Scarf con indici di valutazione soggettiva ed oggettiva postoperatori superiori alle due tecniche prese singolarmente e con bassissima incidenza di complicanze e assenza di recidive.
L’unica modesta complicanza è stata la necessità di rimuovere il m.d.s ( 2% ), inconveniente che riteniamo di aver superato con l’adozione della vite bioriassorbibile.

Statistiche interventi con Austin modificata was last modified: gennaio 10th, 2014 by Fabio Lodispoto