Tecniche correttive percutanee

Osteotomia percutanea a cielo chiuso sotto controllo radiologico

Osteotomia percutanea a cielo chiuso sotto controllo radiologico

Si tratta di tecniche recentissime che permettono la correzione attraverso 3 piccoli fori cutanei . Con una fresa si compie il taglio (osteotomia) del primo metatarso. Una manipolazione e un bendaggio per 40 giorni permettono la correzione del valgismo senza utilizzo di mezzi di sintesi.

In definitiva per via percutanea vengono compiute gli stessi tempi chirurgici sull’osso e sui tessuti molli delle tencniche triplanari, ma senza una visione diretta di quanto realmente si compie internamente. La fresa viene manipolata aiutandosi con uno strumento radiologico (amplificatore di brillanza).

Difficoltà oggettive si incontrano a spostare la testa del metatarso, come si vorrebbe, nelle tre direzioni dello spazio. Mancando inoltre una fissazione primaria stabile ( viti, chiodi, fili o placchette metalliche) il consolidamento dell’osteotomia è affidato esclusivamente al bendaggio. L’intervento è molto gradito ai pazienti perchè poco o nullo doloroso e non lascia cicatrici chirurgiche.

Tuttavia la comunità scientifica ritiene poco affidabile la tecnica perchè gravata da un numero di insuccessi e complicanze sensibilmente più elevato che in altre tecniche tra cui ritardo di consolidamento, vizio di consolidamento, danno iatrogeno a strutture articolari, vasi e nervi e ipocorrezioni ( correzione insufficiente) . Tecnica riservata solo ai casi di valgismo lieve o moderato.

Tecniche correttive percutanee was last modified: aprile 22nd, 2013 by Fabio Lodispoto